Il comune sembra tirare dritto sulla volontà di spostare il capolinea del tram 15 all’ospedale Martini. Ora si ferma per la sosta, in via Brissogne nel quartiere di Borgata Lesna, collegando di fatto il quartiere al centro città. Negli scorsi mesi i cittadini si sono però opposti. Cartelli di protesta sono comparsi nel frattempo per mano di Torino Tricolore, che misero in evidenza le varie categorie che sarebbero state penalizzate da questo spostamento. Intanto ben 1034 cittadini hanno firmato contro questa iniziativa del comune: il capolinea ha sede in quel punto da ben 40 anni.

Ylenia Bertaglia, del comitato Borgata Lesna, si scaglia così contro la decisione dell’amministrazione. “E’ un grosso danno, toglie un servizio importante alla nostra borgata che è un micro paese di 10.000 abitanti”.

Alle sue parole fa eco su TorinoOggi Stefania Padoani minacciando di scendere in piazza. “Nessuno ci ha mai ricevuti, non abbiamo mai sentito controproposte. Siamo molto agguerriti e, Covid permettendo, siam pronti a manifestare in piazza per far valere le nostre ragioni. Speriamo di non arrivare a tanto”.

Intanto al comune pensano a un’alternativa. Un cosiddetto piano B, cioè studiare una nuova linea, grazie a un pullman elettrico. Non si tratterebbe di una semplice navetta (questo il timore dei residenti) ma di un vero e proprio bus lungo 18 metri da far entrare in funzione in contemporanea con l’eventuale spostamento del capolinea del 15 in zona Martini.
Contrari allo spostamento del 15, sono il comune di Grugliasco confinante e la circoscrizione 3.

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