“Torino è da sempre una città simbolo delle battaglie per i diritti, delle sfide per una società che non lascia indietro nessuno, anzi che dà a ognuno il suo posto nella società. E il cuore di Torino non si cambia, si ama. Perché è Bellissima”.

Lo scrive su Facebook Paolo Damilano, candidato sindaco di Torino Bellissima e del centrodestra. Nel giorno del Pride. A cui però non sarà presente di persona come hanno invece annunciato Stefano Lo Russo, candidato del centrosinistra, e Valentina Sganga, candidata del Movimento 5 Stelle.

“Ieri sono stato al Polo del ‘900 ad ascoltare la lectio magistralis sui diritti di Maurizio Molinari, direttore di Repubblica, nell’ambito della mostra dedicata ai 50 anni del Fuori, il Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano – aggiunge Damilano -. È stata l’occasione per incontrare e dialogare con Angelo Pezzana, un grande torinese che quel movimento lo ha fondato e ne ha fatto uno strumento di cambiamento della società degli Anni ’70, con battaglie e conquiste decisive sul fronte dei diritti”.

I malumori nel centrodestra di Paolo Damilano

E’ l’ennesima frase del candidato sindaco scelto dal centrodestra che creerebbe malumori nella coalizione. Dopo le frasi pro-immigrazione e integrazione, nonchè il sostegno al Sindaco uscente Sala a Milano (centrosinistra). Dopo che la lista a suo supporto “Progresso Torino” ha dichiarato sostegno alla legalizzazione della cannabis, ora l’apertura al Pride.

Per ora Fratelli d’Italia, Lega e Popolo della Famiglia non hanno ancora preso una posizione ufficiale. Ma l’umore non è alle stelle, anzi.

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