Il Piano economico “Iniziative per il rilancio 2020-2022”, noto come “Piano Colao”, presentato in data 8 giugno 2020, è composto da 121 pagine che rappresentano in qualche modo la ricetta per far ripartire il Paese.

Vittorio Colao, che è a capo della task force di esperti in materia economica voluta dal premier Conte, con questo programma economico (che prevede interventi per le famiglie, le imprese, l’arte, la cultura, la Pubblica Amministrazione, i trasporti, l’istruzione e il turismo) auspica per un Paese più equo. Il Piano Colao è suddiviso in sei capitoli che, in generale descrivono quanto segue:

Imprese e lavoro: il datore di lavoro non ha responsabilità penale nel caso in cui un dipendente risulti positivo al Covid-19, per quanto riguarda le imprese non sanitarie; riduzione del costo delle misure anti contagio; incentivo dello smart working e rinnovo dei contratti a tempo determinato per l’anno 2020; rinvio pagamenti imposte e compensazione fiscale; estensione del Decreto liquidità al factoring pro soluto e al reverse factoring come garanzia della filiera; accesso alla liquidità per le imprese in crisi; investimenti nelle PMI; sostegno all’export;

Infrastrutture e ambiente: realizzazione di infrastrutture strategiche;semplificazione della P.A.; installazione di rete firba in tutti gli edifici della PA per agevolare l’accesso ai srvizi digitali, smart working e accesso universale a Dati della PA (spiegando i vantaggi della rete 5G);

Turismo, arte, cultura e brand del Paese: creazione del Presidio Turismo Italia per sviluppo di un piano strategico che coordini tutti gli attori coinvolti (dai Ministeri agli operatori); contributi a fondo perduto, credito di imposta e riduzione del cuneo fiscale per sostenere le reti di imprese; revisione degli standard di qualità per gli alberghi e ridefinizione del meccanismo per assegnare le Stelle; incentivare l’investimento di capitali privati;

Pubblica Amministrazione: valutazione dei dirigenti in base agli obiettivi raggiunti; uso maggiore dell’autocertificazione, e-Procurement; digitalizzazione; turnover e formazione;

Istruzione, ricerca e competenze: modernizzazione del sistema della Ricerca; individuazione di centri di eccellenza; sostegno ai ricercatori; partnership per upskilling; inclusione degli studenti disabili;
Individui e Famiglie: supporto psicologico alle famiglie; servizi territoriali socio sanitari; sostegno economico per le donne vittime di violenza; incentivo del Servizio Civile; politiche lavorative per le persone disabili.

Secondo l’Onorevole Claudia Porchietto (Forza Italia) il Piano Colao “più che un piano è la fiera delle banalità. 102 schede che non dicono nulla in più di quanto noi sapevamo già del Paese anzi, entrano in contraddizione con quelle che sono state le politiche economiche di questo governo giallo-rosso che in realtà non stanno indicando una strada, ma sta soltanto portando a sbattere il Paese. Colao ci ha fatto perdere tempo perché abbiamo atteso a lungo le sue parole le quali, una volta arrivate, hanno deluso non soltanto l’opposizione ma anche la maggioranza e la comunicazione a lei vicina. Grande imbarazzo da parte di tutti. Qualcuno sta dicendo di usare questo piano in autunno per la fase di ripartenza. Mi permetto solo di dire che Francia, Germania, Cina e Stati Uniti sono già ripartiti e noi siamo ancora qui a dire che forse magari ripartiremo. Non è così che può funzionare il Paese, andate a casa! Troviamo un governo che sia consapevole dell’emergenza che sta vivendo l’Italia, e soprattutto non usiamo tarsk force ma competenze che troviamo sicuramente all’interno della politica, ma quella seria”.

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