Nel pugilato esistono notti che possono cambiare una carriera. Per Fiorenzo Priolo, una delle giovani promesse più interessanti della boxe torinese, quella notte potrebbe arrivare il 28 giugno 2026.

Alla Torino Fight Night, in programma al ONE Club, il pugile torinese salirà sul ring per contendere il Titolo Mediterraneo WBC a Leonard Bajrami. Un appuntamento atteso da mesi, con il pubblico già pronto a sostenere uno dei talenti cresciuti nelle palestre della città.

A pochi giorni dal match più importante della sua carriera (finora), abbiamo incontrato Priolo per parlare del suo percorso, delle difficoltà affrontate e delle emozioni che precedono una sfida destinata a lasciare il segno.

Dalla lotta olimpica alla boxe: la svolta che ha cambiato tutto

Prima di indossare i guantoni, Fiorenzo Priolo aveva già costruito un percorso importante nella lotta olimpica.

L’avventura sportiva inizia nel 2011, quando ha appena nove anni. Il talento emerge rapidamente e nel 2019 arriva anche la convocazione con la Nazionale italiana per i Campionati Europei.

Eppure qualcosa non lo convince più.

«La decisione di provare una palestra di pugilato l’abbiamo presa insieme io e mio padre. Anche se andavo bene nella lotta, non trovavo più gli stimoli dell’inizio. All’inizio la boxe doveva essere quasi un passatempo. Però già dai primi allenamenti ho capito che c’era qualcosa di diverso. Quello che era nato come un semplice cambiamento si è trasformato in una passione vera».

Per quasi un anno porta avanti entrambe le discipline contemporaneamente. Allenamenti, trasferte e competizioni si susseguono senza sosta, fino alla scelta definitiva.

Lasciare una carriera già avviata nella lotta per ricominciare da zero nel pugilato non era una decisione scontata. Oggi, a distanza di pochi anni, quella scommessa lo ha portato a giocarsi una cintura internazionale davanti al pubblico di casa.

Il carattere di Torino, dentro e fuori dal ring

Chi conosce la città sa bene che Torino non è mai stata terra di scorciatoie. È una realtà che pretende costanza e lavoro quotidiano, valori che si ritrovano anche nelle palestre di pugilato sparse tra i quartieri cittadini.

Quando gli chiediamo se abbia mai pensato di fermarsi, soprattutto nei momenti più difficili della preparazione, la risposta arriva senza esitazioni.

«Sì, Torino è una città che non regala niente a nessuno e il pugilato in Italia è uno sport fatto di sacrifici veri. Ci sono stati tanti momenti in cui mi sono chiesto: “ma chi me lo fa fare?”. Dopo allenamenti duri, quando devi rinunciare a tante cose che per gli altri sono normali. Però la verità è che per me non sono rinunce. Sono scelte. Perché mentre altri vedono quello che lasci, io vedo quello che voglio raggiungere».

Il messaggio ai giovani pugili torinesi

Tra il pubblico della Torino Fight Night ci saranno molti ragazzi che stanno iniziando oggi il loro percorso nel pugilato. A loro Priolo rivolge un messaggio semplice ma diretto.

«Se lo vuoi davvero, non cercare scorciatoie. Devi lavorare, accettare tutto quello che questo sport ti chiede e andare avanti anche quando non ne hai voglia. Non mollare mai».

Un consiglio che vale non solo per chi sale sul ring, ma per chiunque insegua un obiettivo importante…

L’attesa per il Titolo Mediterraneo WBC

L’avversario sarà il coriaceo Leonard Bajrami, pronto a presentarsi a Torino con l’obiettivo di rovinare la festa. Priolo, però, ha già immaginato più volte quel momento.

«Solo al pensiero mi vengono i brividi, ma è proprio questo che mi piace: sentire come se dentro si accendesse un fuoco. In quei secondi il mio unico pensiero sarà vedermi con la mano alzata al verdetto. Continuo a immaginare quella scena e poi farò di tutto per trasformarla in realtà».

Le tribune sold out testimoniano quanto la città creda in lui. Non capita spesso che un giovane pugile torinese arrivi a giocarsi un titolo internazionale davanti al proprio pubblico.

Torino pronta a spingere il suo campione

Il 28 giugno il ONE Club ospiterà una delle serate più attese dell’anno per gli appassionati di sport da combattimento. Da una parte ci sarà la pressione di un appuntamento decisivo. Dall’altra l’entusiasmo di una città che vede in Fiorenzo Priolo uno dei volti più promettenti del pugilato locale.

Per il giovane torinese sarà molto più di un incontro: sarà l’occasione per trasformare anni di lavoro, sacrifici e scelte coraggiose in una pagina importante della sua storia sportiva.

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