Il progetto per la costruzione di una delle più grandi moschee d’Europa alle ex Fonderie Nebiolo di Torino si ferma. A dare l’annuncio è Fabrizio Ricca, presidente del Gruppo Lega in Consiglio regionale del Piemonte, che oggi comunicherà ufficialmente i motivi per cui il piano è da considerarsi definitivamente superato.

L’annuncio in via Alfieri

I dettagli dell’operazione verranno resi noti oggi, martedì 3 novembre, alle ore 14:30. Ricca ha convocato i giornalisti nel palazzo del Consiglio regionale, di fronte alla Sala Viglione in via Alfieri 15, per illustrare i passaggi che hanno portato al blocco del progetto previsto nello storico ex complesso industriale.

Le proteste e la reazione di Torino Tricolore

L’ipotesi di realizzare un maxi centro di culto islamico negli spazi delle ex Fonderie aveva sollevato forti malumori. Nei mesi scorsi si sono susseguite diverse manifestazioni di protesta, con presidi e raccolte firme per chiedere di destinare l’area ad altri scopi, per evitare ulteriori pressioni su un tessuto urbano già delicato come quello del quartiere Aurora.

In prima linea contro l’apertura della moschea c’è sempre stata l’associazione Torino Tricolore. Matteo Rossino, tra i promotori delle mobilitazioni, ha commentato la frenata al progetto: «Questa è una vittoria dei cittadini e di chi non ha mai abbassato la testa. Abbiamo presidiato il quartiere e dato voce ai torinesi che non volevano una maxi moschea in una zona già complessa. Oggi finalmente ha vinto il buonsenso».

Resta ora da capire quale sarà il futuro degli ampi spazi delle ex Fonderie Nebiolo, un’area che da anni attende una riqualificazione concreta per il rilancio del quartiere.

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