Il Consiglio comunale di Rivoli ha approvato una mozione del Movimento Cinque Stelle che chiedeva di vietare la pubblicità di auto, crociere e compagnie aeree, in quanto settori legati all’uso di combustibili fossili. Il voto risale al 29 ottobre 2026. Il testo è passato nella versione emendata dal Partito democratico, con i voti della maggioranza di centrosinistra. Durissima la reazione di Fratelli d’Italia, che parla di “misura estremista”.
Cosa prevedeva la mozione
La proposta dei Cinque Stelle puntava a escludere dalla pubblicità a Rivoli i settori che dipendono dai combustibili fossili: automobili, crociere e compagnie aeree. Nelle sue parti più radicali, secondo quanto riferito dal consigliere di FdI, il testo è stato modificato dal Pd per renderlo, nelle parole dello stesso Depetris, più “presentabile”. Nel materiale a disposizione non sono indicati i contenuti precisi dell’emendamento né il risultato del voto: restano quindi da chiarire la portata effettiva del divieto e gli spazi a cui si applica.
L’attacco di Fratelli d’Italia
A guidare l’opposizione in aula è stato il consigliere Federico Depetris, che ha messo in primo piano il peso economico dei settori coinvolti. “Parliamo di settori che in Italia interessano almeno 600.000 famiglie, circa 2 milioni di persone”, ha detto. Poi l’affondo politico: “Non mi stupisce che una proposta così estrema venga da una politica che intende imporre la deindustrializzazione dell’Italia, mi preoccupa che lo spirito di questa proposta sia stato condiviso dal Partito democratico”.
Depetris ha contestato anche la legittimità del provvedimento: “Trovo assurdo, nonché illegittimo, pensare di proibire la pubblicità di un’automobile o di un pacchetto vacanze negli spazi della Città”. E ha chiuso parlando di “un brutto segnale per quelle centinaia di migliaia di lavoratori impiegati nel settore auto, nelle crociere, compagnie aeree etc.”.
Cosa succede ora
Per capire come il divieto verrà applicato servirà conoscere il testo finale approvato e gli eventuali atti attuativi dell’amministrazione. Al momento non risultano, dalle informazioni disponibili, le posizioni di Cinque Stelle e Pd in aula né eventuali ricorsi annunciati dall’opposizione.






































