(Adnkronos) – Come possono continuare a crescere le imprese italiane in un mondo segnato dalle tensioni geopolitiche, dal costo dell’energia, dalla crisi demografica e dalle trasformazioni tecnologiche? E quali cambiamenti devono affrontare gli imprenditori per restare competitivi, conquistare nuovi mercati e aumentare la produttivitĂ ? Sono le domande al centro del Festival dell’Impresa, che si apre venerdì 6 novembre a Bergamo e proseguirĂ fino a domenica 8, trasformando per tre giorni la cittĂ in un luogo di confronto tra imprenditori, economisti, rappresentanti delle istituzioni, manager e studiosi. Il Festival riunirĂ 400 relatori, tra cui 200 imprenditori di piccole, medie e grandi aziende, protagonisti di oltre 100 incontri. Un programma che accanto ai grandi dibattiti sull’economia italiana ed europea darĂ ampio spazio alle esperienze concrete delle imprese: dalle strategie di internazionalizzazione alle acquisizioni, dall’organizzazione dei processi alla gestione delle persone, dall’innovazione tecnologica al passaggio generazionale. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è «Crescere nonostante»: una riflessione sulle condizioni che permettono alle imprese di continuare a svilupparsi anche in uno scenario caratterizzato da incertezza e profondi cambiamenti. La giornata inaugurale prenderĂ il via venerdì 6 novembre alle 10, nella Sala Sestini della Camera di Commercio di Bergamo, con i saluti di Filiberto Zovico, fondatore e direttore di ItalyPost, e Giovanni Zambonelli, presidente della Camera di Commercio di Bergamo.Â
Ad aprire i contenuti del Festival sarĂ Ferdinando Giugliano, direttore dell’Ispi, con una relazione dedicata alle sfide geopolitiche per le imprese italiane. Il confronto tra Stati Uniti e Cina, le nuove politiche commerciali, la ridefinizione delle catene globali di fornitura e le tensioni internazionali hanno reso la geopolitica una componente sempre piĂą importante delle decisioni industriali. SeguirĂ il confronto «Crescere nonostante», con quattro protagonisti del sistema industriale italiano: Enrico Carraro, presidente di Carraro Group; Giuseppe Librandi, presidente e amministratore delegato di C.O.I.M.; Giuseppe Pasini, presidente di Feralpi Group e Confindustria Lombardia; Matteo Zanetti, vicepresidente di Zanetti Spa e presidente di Confindustria Bergamo. Al centro le scelte che consentono alle imprese di investire, affrontare nuovi mercati e consolidare la propria competitivitĂ anche quando il contesto economico diventa piĂą difficile. Â
La mattinata si concluderĂ con un’intervista a Elsa Fornero, economista ed ex ministra del Lavoro, dedicata al rapporto tra crisi demografica e sviluppo economico: dalla carenza di lavoratori alle competenze necessarie per sostenere la crescita, fino alle conseguenze dell’invecchiamento della popolazione sul sistema produttivo italiano.Dal pomeriggio di venerdì gli incontri si distribuiranno in numerose sedi cittadine, affrontando problemi che riguardano direttamente la vita delle imprese. Particolare attenzione sarĂ dedicata all’organizzazione aziendale e alla produttivitĂ : come strutturare i processi, introdurre nuove competenze manageriali, migliorare le operations e accompagnare la crescita senza perdere efficienza e flessibilitĂ . Altri confronti saranno dedicati alle strategie di internazionalizzazione, ai rischi dei mercati globali, al ricambio generazionale e ai rapporti tra proprietĂ familiare e management. Â
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Tra i grandi appuntamenti economici di venerdì, Francesco Giavazzi e Nicola Rossi si confronteranno sul tema «Il debito non è mai buono», mentre Andrea Montanino, Francesco Profumo e Alessandra Lanza discuteranno del ruolo della ricerca e della tecnologia nello sviluppo dell’Italia. L’energia sarĂ al centro del dibattito «Elettrificazione e indipendenza energetica: un binomio possibile», con imprenditori del settore e rappresentanti del Parlamento europeo. Una questione cruciale per la competitivitĂ industriale, in un Paese nel quale il costo dell’energia continua a rappresentare uno dei principali problemi per molte aziende manifatturiere. Nel tardo pomeriggio, Emma Marcegaglia, presidente di Marcegaglia Holding, dialogherĂ con Ferruccio de Bortoli sul tema «L’Italia resterĂ un Paese industriale?». Un interrogativo che attraversa l’intera manifestazione e riguarda il futuro della manifattura italiana nel contesto della competizione internazionale.Â
Uno degli elementi caratterizzanti del Festival è la centralitĂ delle esperienze imprenditoriali. Non soltanto testimonianze delle grandi aziende, ma anche confronti tra imprese di dimensioni diverse, impegnate ad affrontare problemi analoghi: crescere dimensionalmente, conquistare nuovi mercati, migliorare la produttivitĂ , sviluppare nuovi prodotti e attrarre competenze. Tra gli appuntamenti di venerdì anche quello dedicato alle 1.000 imprese Best Performer di Bergamo, un’occasione per mettere a confronto i risultati economici delle aziende del territorio e le strategie di chi ha saputo distinguersi per crescita e soliditĂ . Il programma proseguirĂ sabato 7 novembre con nuovi incontri dedicati all’industria, alla globalizzazione, al rapporto tra imprese e istituzioni, all’intelligenza artificiale, alla robotica e ai grandi cambiamenti economici e sociali. Â
Il Festival allargherĂ lo sguardo anche oltre i temi strettamente industriali, con incontri dedicati ai grandi problemi della societĂ contemporanea e alla cultura d’impresa. Venerdì sera, alle 21, il sociologo Frank Furedi sarĂ protagonista dell’incontro ‘Paura, rischio, libertĂ ’, mentre Amalia Ercoli Finzi, tra le piĂą autorevoli studiose italiane di ingegneria aerospaziale, affronterĂ il tema ‘Prepararsi al futuro oltre la Terra’. Sabato sera il confronto tra Giuliano Noci e Giuseppe Sarcina, ‘Chi vincerĂ tra Usa e Cina?’, porterĂ al centro il rapporto tra le due grandi potenze e le conseguenze per gli equilibri economici internazionali. Uno spazio importante sarĂ dedicato anche al Premio Letteratura d’Impresa, con gli incontri che coinvolgeranno gli autori finalisti delle sezioni narrativa e saggistica. Un percorso che mette in relazione la cultura, il lavoro e la capacitĂ di raccontare il mondo delle aziende. Il Festival si concluderĂ domenica 8 novembre, dalle 10 alle 13, al Kilometro Rosso, con un appuntamento dedicato all’industria italiana e alle sue prospettive. La mattinata sarĂ aperta dalla relazione di Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, seguita dal confronto «L’industria che resiste», al quale parteciperanno, tra gli altri, Michela Conterno, amministratrice delegata di Lati; Daniele Lago, presidente di Lago; Marco Nocivelli, amministratore delegato di Epta; e Federico Visentin, presidente di Mevis e Cuoa business school. Un ulteriore confronto sarĂ dedicato alla crisi dell’automotive e alle nuove opportunitĂ industriali, con la partecipazione di Roberto Vavassori, direttore Affari pubblici e Relazioni istituzionali di Brembo. Tre giorni che, attraverso il confronto tra esperienze imprenditoriali e analisi economiche, proveranno a individuare le condizioni necessarie perchĂ© l’Italia continui a essere un grande Paese industriale. La partecipazione agli incontri è aperta al pubblico, previa registrazione, fino a esaurimento dei posti disponibili.Â
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