Il microbiologo Andrea Crisanti alza un polverone: “a inizio epidemia avevo i dati, c’era il 3% di popolazione infetta, ma mi è stato detto di non dirlo. E di mantenere profilo basso per non allarmare la popolazione. E’ una cosa di cui sono estremamente pentito e ora dico ciò che penso”. Questa affermazione, su Rai 1, si discosta dalla narrativa “allarmista” che lo ho contraddistinto fino a qualche settimana fa. E che sta cambiando ultimamente, ricordiamo che proprio lui disse che “se la variante sudafricana è debole, il virus sta sparendo”. Ne avevamo parlato qui.

Andrea Crisanti, lo ricordiamo, è professore ordinario di Microbiologia all’Università di Padova. In queste sue affermazioni probabilmente si riferisce al periodo di marzo 2020 (o poco prima). Vicino al tempo dei primi lockdown.

Non è chiaro a quali dati si sia riferito e, soprattutto, a chi si riferisca sul “fargli tenere il profilo basso”. Ma potrebbe essere l’inizio di una nuova storia da scoprire. Per il bene di tutti.

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