(Adnkronos) – Al via oggi, venerdì 15 maggio, i lavori per la realizzazione del termovalorizzatore di Roma. Un investimento da un miliardo di euro per l’impianto che tratterà 600mila tonnellate di rifiuti indifferenziati e non riciclabili, nell’area industriale di Santa Palomba, alle porte di Pomezia.
La prima consegna dei rifiuti è prevista per novembre 2029. Il termovalorizzatore, inserito nel Piano rifiuti approvato nel 2023 che punta al raggiungimento del 70% di raccolta differenziata, riducendo a zero il ricorso alle discariche, è stato progettato per integrarsi in modo funzionale con l’intero ciclo della differenziata. “Nel resto del mondo una realtà normale, che qui invece viene accolta con enfasi”, fa notare il sindaco nell’inaugurare il cantiere. Il progetto prevede la realizzazione di un Parco delle Risorse Circolari, un’area attrezzata aperta ai cittadini, con sale per la ricerca, coworking, una serra sperimentale, spazi verdi e una torre panoramica alta oltre 70 metri. Il polo impiantistico ospiterà anche quattro impianti ancillari: un impianto fotovoltaico, una rete di teleriscaldamento e un sistema sperimentale per la cattura della Co2 e in particolare per il recupero delle ceneri pesanti.
“Quella di oggi è una giornata storica – ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri che ha preso parte all’apertura del cantiere – . Con l’avvio dei lavori diamo inizio a un’opera strategica e fondamentale, attesa da molti anni: il termovalorizzatore di Santa Palomba sarà l’impianto più moderno e avanzato d’Europa, progettato per dotare Roma di un sistema impiantistico finalmente all’altezza di una grande capitale mondiale e per consentirle di chiudere in modo stabile, efficiente e sostenibile il proprio ciclo dei rifiuti”.
“Con il termovalorizzatore la Capitale non dipenderà più da discariche o da impianti situati altrove, in Italia e all’estero, superando definitivamente una condizione che per troppo tempo ha prodotto costi economici e ambientali inaccettabili e insostenibili. Quello che realizzeremo a Santa Palomba sarà un impianto ultra sicuro, non inquinante. Il livello di inquinamento che produce è comunque minore rispetto a una qualsiasi strada trafficata di Roma. Sarà costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale”.
“Parliamo di un impianto piccolo – ha sottolineato Gualtieri – contrariamente a quanto dicono. Dotare Roma di un sistema moderno, autonomo ed efficiente non era più rinviabile: senza un impianto di nuova generazione, la città sarebbe stata condannata a continuare a dipendere da soluzioni fragili, costose e ambientalmente insostenibili. Una condizione che non poteva più essere accettata e che si accompagna a un altro obiettivo chiaro e già definito: l’aumento costante e progressivo della raccolta differenziata, un traguardo fissato con precisione nel Piano dei rifiuti e destinato a continuare a guidare le politiche ambientali della città”.
I rifiuti arriveranno all’impianto attraverso la linea ferroviaria che raggiunge il polo intermodale di Santa Palomba. “Parliamo di due treni di notte”, ha specificato Gualtieri. Per gestire al meglio la viabilità in zona, è stato messo a punto un piano da 31 milioni di euro per decongestionare il traffico del quadrante sud. Il Piano poggia su tre direttrici principali: la provincializzazione di via di Porta Medaglia, grazie al quale l’attuale strada comunale di circa 6 km, che collega via Laurentina e via Ardeatina, sarà elevata a rango di strada provinciale con un investimento di circa 10 milioni di euro; la nuova gestione per il tratto di via Ardeatina compreso tra il Gra e l’intersezione con via Falcognana (circa 5 km) che sarà declassato a strada comunale e ceduto a Roma Capitale con l’obiettivo di trasformarlo in un asse urbano più sicuro e il potenziamento dell’Asse Pomezia-Santa Palomba con l’allargamento e l’adeguamento della S.P. Cancelliera e di via di Valle Caia per un tratto di oltre 5,6 km.
Quest’ultimo intervento servirà a connettere in modo più fluido il centro di Pomezia con la stazione e il polo intermodale di Santa Palomba. Il Piano mira a creare un “quadrilatero” di viabilità provinciale (Laurentina, Ardeatina, Porta Medaglia e Valle Caia) in grado di gestire i carichi di traffico commerciale e industriale generati dai poli produttivi della zona. Mentre i fondi per il collegamento Pomezia-Santa Palomba sono già disponibili grazie all’accordo con Rfi, i capitali per via di Porta Medaglia (10 milioni) e per la messa in sicurezza del nuovo tratto urbano dell’Ardeatina (1,5 milioni) saranno resi disponibili da Roma Capitale in accordo con Città metropolitana. “Pensiamo di portare un beneficio a questo territorio, scelto perché si tratta di una zona industriale, come da prescrizioni di legge”, spiega Gualtieri.
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