(Adnkronos) – “Il nostro obiettivo è la formazione su tutti i fronti. Formare i docenti è lo strumento fondamentale perché sono loro che parlano con gli studenti”. Lo ha detto Cristina Costarelli, presidente Anp Lazio, associazione nazionale dirigenti e alte professionalità della scuola, nel suo intervento alla Maratona del Bullismo 2026 organizzata dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile al palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos.
Alla base del processo educativo spiegato dall’esperta c’è il saper utilizzare il linguaggio. “Bisogna saper usare la parola con delicatezza e mai con leggerezza. Diventa fondamentale perché è da lì che parte l’aggressività”. Istruire i giovani ad utilizzare la parola è il primo strumento per aiutarli a comunicare anche dopo la vita scolastica. “Quando una persona sente un disagio se non ha le parole per esprimerlo non riuscirà mai a comunicarlo”. La dirigente scolastica dell’Istituto Galileo Galilei di Roma ha affrontato il sistema di formazione che avviene su tre interlocutori fondamentali: docenti, studenti e famiglie. “Se riusciamo a fare rete tra questi tre interlocutori riusciamo ad affrontare il problema”, ha aggiunto Costarelli, avvisando i ragazzi in platea a non utilizzare sempre come esempio gli adulti. “Bisogna guardare con pensiero critico quello che fanno gli adulti, perché molto spesso non sono un buon esempio”, ha concluso.
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