(Adnkronos) –
Diego Bianchi finisce sul New York Times, che lo scambia per… un elettore di James Talarico. Il conduttore di Propaganda Live si è fatto notare durante i festeggiamenti per l’elezione del candidato democratico, tra le rivelazioni delle ultime elezioni di Midterm negli Stati Uniti, per la sua maglietta: “I’m a Talafreako”. Un gioco di parole che gli è stato affibiato da Donald Trump durante la campagna elettorale e che è stato usato poi a suo vantaggio dallo stesso Talarico.
Il cognome del neo senatore, che è riuscito a battere il repubblicano Ken Paxton in uno degli stati storicamente più rossi d’America, è stato combinato con la parola ‘freak’, che in inglese indica una persona giudicata stramba o un fenomeno da baraccone, e da qui è nata la maglietta di Bianchi. La t-shirt è piaciuta particolarmente all’autorevole giornale statunitense, che pubblicando la sua foto ha scritto nella didascalia “uno dei sostenitori di Talarico”.
Bianchi si trovava in Texas proprio per documentare la campagna elettorale che ha portato all’elezione di Talarico, con il reportage che verrà mandato in onda questa sera a Propaganda Live.
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