(Adnkronos) –
Si allarga in Veneto la diffusione dell’epidemia della mixomatosi, ribattezzata anche ‘virus dei conigli’, che infetta anche le lepri. Da domani un decreto del presidente della Regione estende il divieto di caccia alla lepre a ulteriori 12 ambiti territoriali di caccia e a 7 comprensori alpini. Il nuovo divieto, in vigore da domani sabato 7 novembre e fino al 30 novembre, riguarda gli ambiti territoriali di caccia VE01, PD02, PD03, VI02, VR01, VR03, VR04, TV01, TV02, TV07, TV09 e TV10 e i comprensori alpini VR15, VI20, TV03, TV08, TV10, TV13 e TV28.
Il divieto era già attivo dal 30 ottobre scorso negli ambiti territoriali di caccia RO01, RO02, RO03, PD04, VE02, VE03, VE04, VR05, VR06, TV03, TV05 e TV06 e nel comprensorio alpino TV14. Se si considera che in Veneto gli ambiti territoriali di caccia sono in totale 28, si tratta di un blocco pressoché completo.
Come si legge sul sito dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna ‘Bruno Ubertini’, a settembre per la prima volta è stata rilevata nel nostro Paese la presenza dell’ha-Myxovirus (noto anche come Toledo-MYXV), un ceppo ricombinante del virus della mixomatosi capace di infettare non solo i conigli, ma anche le lepri, specie storicamente colpita sporadicamente da questa malattia.
Il focolaio è stato individuato ad agosto in un allevamento di lepri della provincia di Padova. Le indagini epidemiologiche successive hanno individuato altri casi in lepri selvatiche negli Ambiti Territoriali di Caccia di Padova e Venezia. Comparso per la prima volta in Spagna nel 2018 come esito di un evento di ricombinazione genetica, il ceppo si è progressivamente diffuso in Portogallo, Olanda, Germania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria e Ungheria. L’arrivo in Italia conferma dunque un trend di diffusione già in atto in Europa da qualche anno.
La forma clinica è sovrapponibile alla malattia classica e si manifesta con lesioni nodulari su testa, occhi, naso, zampe e regione anogenitale, edema e congiuntivite che nei casi più gravi può portare a cecità, oltre a lesioni polmonari.
La Mixomatosi è in realtà una ‘vecchia’ malattia, endemica da quasi 75 anni in Europa, ma con problematiche ancora attuali. Si tratta si una malattia virale altamente contagiosa e diffusiva del coniglio domestico e selvatico. In particolare, il coniglio europeo (Oryctolagus cuniculus) è la specie maggiormente colpita, mentre le specie americane (Sylvilagus spp. o “minilepre”) sono più resistenti (serbatoio). La lepre, colpita occasionalmente si può infettare con i ceppi classici ma raramente si ammala.
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