Era stato messo agli arresti domiciliari il 28 marzo. Con l’accusa di avere partecipato, a Torino, a una maxi rissa tra giovani nella zona di Porta Susa.

Il giorno dopo, però, è uscito di casa, ha importunato due ragazzine e ha aggredito un passante intervenuto in loro difesa. Dell’episodio si è parlato oggi a Palazzo di giustizia, dove l’uomo, un trentaduenne, è stato citato per i reati di evasione e danneggiamento.

Alla zuffa avevano avevano partecipato due gruppi di ragazzi e ragazze intorno ai 18/20 anni di età. Era stata originata da un apprezzamento ritenuto troppo volgare. Il 29 marzo il trentaduenne è uscito con il cane – nonostante la misura restrittiva – e ha avvicinato due ragazzine.

Il passante interviene e viene picchiato

Un passante ha notato che entrambe erano a disagio e ha chiesto cosa stesse succedendo. L’uomo lo ha aggredito e lo ha inseguito, tentando anche di rompere le vetrine del locale in cui l’altro si era rifugiato. A suo carico è stato così spiccato un secondo provvedimento di custodia agli arresti domiciliari.

Il trentaduenne è figlio di una coppia di insegnanti ed è diplomato. Il giudice Andrea Natale, in attesa dell’inizio del processo per direttissima, lo ha avvertito che in caso di ulteriori infrazioni la misura cautelare sarà aggravata. E lo ha invitato a “ringraziare il suo bravo difensore”, ovvero l’avvocato.

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