(Adnkronos) – I Congressi regionali di Forza Italia restano uno dei nodi sul tavolo di Antonio Tajani, a cominciare dalla Campania. L’obiettivo del segretario nazionale, d’intesa con la famiglia Berlusconi, è di celebrarne il maggior numero possibile entro l’estate appianando tensioni e malumori di chi non si considera garantito e teme blindature delle tessere per il controllo del partito. Allo stato, sono state celebrate (il 18 aprile scorso) solo le assise della Valle D’Aosta, che hanno portato all’elezione (all’unanimitĂ ) di Emily Rini segretario, e ci sono altre tre date ufficiali: Marche il 15 maggio; Calabria il 17 maggio e Veneto il 21 maggio. Il governatore piemontese, Alberto Cirio, che sta gestendo il dossier congressuale, continua a fare il giro di ‘consultazioni’ per provare a fare congressi unitari in ogni Regione. Per la Campania ancora non c’è una data e anche qui si starebbe lavorando per evitare divisioni interne, perchĂ© continua a registrarsi un’insofferenza nei confronti della gestione del partito all’ombra del Vesuvio. Â
Nelle ultime ore, infatti, sarebbe spuntato un ”documento politico sulla situazione in Campania” di tre pagine, in possesso dell’Adnkronos, dal titolo ‘Per il ripristino della democrazia interna, dell’identitĂ politica e della credibilitĂ istituzionale’, dove viene chiamato in causa -senza mai essere citato- il coordinatore regionale forzista, Fulvio Martusciello, fedelissimo del vicepremier. Il testo porta la firma di quattro parlamentari campani: due deputati, Annarita Patriarca e Pino Bicchielli, e due senatori, Francesco Silvestro e Raffaele De Rosa. Hanno messo la loro sigla pure tre consiglieri regionali azzurri, Susy Panico, Angela Parente e Livio Petitto. Silvestro, ‘primo firmatario’, spiega all’Adnkronos: “Questo documento è nell’interesse del partito, perchĂ© siamo convinti della necessitĂ di una forte istanza di rinnovamento per ripartire tutti insieme e avere un partito davvero forza trainante della coalizione in Campania”. Il documento dove viene denunciato che il ”partito in piĂą occasioni ha dato l’impressione di muoversi senza una bussola politica”, è stato inviato (come si legge nella intestazione) alla primogenita del Cav. Marina Berlusconi, al segretario Tajani , al tesoriere Fabio Roscioli e ai quattro vicesegretari nazionali, Cirio, Roberto Occhiuto, Stefano Benigni e Deborah Bergamini.Â
”Noi sottoscrittori – si legge nell’incipit- riteniamo doveroso richiamare con senso di responsabilitĂ l’attenzione degli organismi nazionali di Fi sulla grave situazione politico-organizzativa che si è determinata nella nostra Regione. Non si tratta piĂą di una fisiologica dialettica interna, ma di una crisi profonda, strutturale e non piĂą rinviabile, che incide direttamente sulla credibilitĂ del partito, sulla sua funzione politica e sul rapporto con gli alleati”. La “realtĂ attuale”, avvertono, “è segnata da una forte confusione politica, che ha progressivamente isolato il partito. I rapporti con gli alleati risultano compromessi, le posizioni mutano senza confronto e manca una linea chiara e riconoscibile”. Â
Gli esponenti azzurri parlano di ”un clima interno fortemente deteriorato” e di una ”gestione regionale” che ”appare improvvisata, accentrata e priva di trasparenza”. E ancora: la ”situazione attuale ha prodotto una frattura interna profonda, una perdita di identitĂ politica e un isolamento nel sistema delle alleanze”. Da qui la richiesta che ”venga valutata con urgenza una gestione straordinaria della struttura regionale, attraverso il commissariamento oppure , in alternativa, la nomina di un comitato di reggenza”. Solo un ”intervento esterno autorevole”, ”netto e immediato”, concludono, potrĂ ”restituire a Fi il ruolo che le spetta in Regione”.Â
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