(Adnkronos) – La bozza di risoluzione sulla Striscia di Gaza presentata dagli Stati Uniti al Palazzo di Vetro a New York costituirĂ la base per i negoziati dei prossimi giorni tra i membri del Consiglio di Sicurezza, con l'obiettivo di votare per la sua adozione nelle prossime settimane e dispiegare le prime truppe a Gaza entro gennaio. A scriverne – citando un funzionario statunitense – è Axios, che pubblica il testo della bozza americana sulla futura forza internazionale a Gaza operativa per almeno due anni, presentata "a diversi membri dell'esecutivo Onu". La bozza, il cui contenuto è considerato "sensibile" ma "non secretato", sottolinea il giornalista Barak Ravid, conferirebbe agli Stati Uniti e agli altri Paesi partecipanti un ampio mandato per governare Gaza e garantirne la sicurezza a tutto il 2027, con possibilitĂ di proroga.  Il funzionario statunitense citato dal sito sottolinea che la Forza di sicurezza internazionale (Isf) sarĂ "di enforcement (imposizione) e non una forza di mantenimento della pace". La forza coinvolgerĂ truppe di diversi Paesi partecipanti e sarĂ istituita in consultazione con il "Board of Peace" di Gaza, che Donald Trump ha detto che presiederĂ . La bozza prevede inoltre che il Board of Peace rimanga in carica almeno fino alla fine del 2027.  Secondo la bozza, la Isf avrebbe il compito di proteggere i confini di Gaza con Israele ed Egitto, proteggere i civili e i corridoi umanitari e addestrare una nuova forza di polizia palestinese, con la quale collaborerĂ nella sua missione. La Forza "stabilizzerĂ l'ambiente di sicurezza a Gaza garantendo il processo di smilitarizzazione della Striscia di Gaza, compresa la distruzione e la prevenzione della ricostruzione delle infrastrutture militari, terroristiche e offensive, nonchĂ© lo smantellamento permanente delle armi dei gruppi armati non statali". Questo – sottolinea Axios – suggerisce che il mandato includa il disarmo di Hamas, se il gruppo o elementi al suo interno non lo fanno volontariamente. La bozza dice anche che l'Isf si assumerĂ "compiti aggiuntivi che potrebbero essere necessari a sostegno dell'accordo di Gaza". La Forza internazionale ha il compito di garantire la sicurezza a Gaza durante un periodo di transizione durante il quale Israele si ritirerĂ gradualmente da altre parti della Striscia, e l'AutoritĂ Palestinese condurrĂ riforme tali da consentirle di prendere il controllo di Gaza a lungo termine. Paesi come Indonesia, Azerbaigian, Egitto e Turchia hanno manifestato la volontĂ di contribuire alla Forza, si legge sul sito di notizie.  La bozza di risoluzione stabilisce che la Isf si schiererĂ a Gaza "sotto un comando unificato accettabile per il Board of Peace". La sua istituzione e le sue operazioni avverranno "in stretta consultazione e cooperazione con l'Egitto e Israele". La forza avrĂ il potere "di utilizzare tutte le misure necessarie per svolgere il suo mandato in conformitĂ con il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario". La bozza di risoluzione chiede anche l'attribuzione al Board of Peace del compito, in qualitĂ di "amministrazione di governance transitoria" di stabilire le prioritĂ e raccogliere fondi per la ricostruzione di Gaza, fino a quando l'AutoritĂ Palestinese "non avrĂ completato in modo soddisfacente il suo programma di riforme". Secondo il testo, il Board of Peace "supervisionerĂ e sosterrĂ un comitato tecnocratico palestinese apolitico di figure palestinesi competenti della Striscia … che sarĂ responsabile delle operazioni quotidiane del servizio civile e dell'amministrazione di Gaza". Il Board of Peace, secondo la fonte citata da Axios, sarĂ operativo prima che venga istituito il comitato tecnocratico. La bozza dice anche che gli aiuti saranno consegnati dalle organizzazioni che lavorano con il Board of Peace, tra cui l'Onu, la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa. Qualsiasi organizzazione che abusi degli aiuti o li devii sarĂ bandita. Â
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