(Adnkronos) – “Oggi possiamo dire che la sostenibilità è un fattore essenziale per le aziende, ma non è solo quello che fai sul campo, ma anche come lo fai” in direzione della transizione verde. Così Andrea Giustini, il fondatore e presidente genovese di EcoEridania, ai microfoni dell’Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. “Le stesse norme legate alla sostenibilità premiano e permettono alle aziende di essere più competitive, più efficaci, di avere più appeal sul mercato e avere quindi un maggiore fatturato, un maggior ricavo”, aggiunge Giustini convinto quindi che la sostenibilità sia davvero una leva strategica per la competitività delle imprese.
“Essere sostenibili – dice Giustini – permette anche di guardare al disagio e di fare cose belle, significa mettere appunto la sotenibilità a fattore comune per aiutare chi ha più bisogno. Con la nostra Fondazione EcoEridania Insuperabili facciamo giocare più di 1.000 ragazzi disabili a calcio: in Italia siamo la più grande organizzazione al mondo in questo settore e ne andiamo molto fieri e quello per noi essere sostenibili”.
Quanto è importante avere un mercato dei capitali che funzioni al meglio anche in Europa? “È fondamentale – sostiene Giustini – così come l’approccio di noi imprenditori. Io fino a 15 anni fa ero un piccolo imprenditore che rappresentava una piccola azienda genovese: avevo una piccola torta da solo, oggi ho una fetta di una grandissima torta e non sarebbe potuta diventare quella che è se non ci fosse stata l’unione del mondo della finanza con quello delle imprese. La finanza non può fare impresa ma deve essere al suo servizio e quello che serve è coraggio, lealtà, educazione e non avere paura”.
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