Aveva provocato, in strada Aeroporto a Torino, la morte in scooter di Oreste Giagnotto. Poi era scappata senza prestare soccorso. Una volta arrestata, era evasa dal carcere Vallette abbandonando la foglia di un anno. Parliamo di Laura Sulejmanovic, 25 enne, rom bosniaca. Successivamente, era stata condannata in contumacia a tre anni e quattro mesi di reclusione. Omicidio stradale e omissione di soccorso con fuga dopo l’incidente i reati. Oreste era stato investito e ucciso poco lontano dal campo.

L’incidente mortale con Oreste Giagnotto

Oltretutto la 21 enne, all’epoca, guidava un camper senza aver mai conseguito la patente. Era fuggita dopo l’incidente mortale verso Borgaro Torinese. Dopo aver abbandonato il mezzo si era costituita agli agenti di Madonna di Campagna. La vittima, nel frattempo, era stata derubata mentre era agonizzante a terra.

L’evasione

Dopo appena un mese di permanenza in carcere la ragazza, proprio in concomitanza di una manifestazione contro i campi rom a cui avevano partecipato i parenti della vittima, fuggì dal carcere. Lo fece in maniera rocambolesca, saltando la recinzione del penitenziario e abbandonando la sua bambina. Anche questo episodio aveva scatenato le ire della famiglia Giagnotto, in cerca di giustizia per ciò che era capitato ad Oreste.
La polizia di Ventimiglia l’ha fermata nel Marzo 2021. Ma per questioni procedurali l’aveva rimessa in libertà dopo pochi giorni.

Per altri sei mesi la ragazza ha potuto godere così ancora della libertà, per un totale di quattro anni e tre mesi. Fino all’inizio di Settembre del 2021, quando i carabinieri della stazione Falchera l’hanno trovata nuovamente nella zona di Strada Aeroporto. Ora la Rom è tornata in carcere.

Articolo precedenteLettera del governo talebano “rassicura” l’Onu
Articolo successivoBenzinaia bloccata da un commando in moto: derubata di 7mila euro

Rispondi