(Adnkronos) – La sicurezza nazionale non si difende più soltanto con eserciti, diplomazia e intelligence. Passa anche attraverso i cavi sottomarini, le reti di telecomunicazione, i semiconduttori, le infrastrutture energetiche e le tecnologie digitali. In un mondo segnato dalla competizione tra grandi potenze, le imprese sono diventate protagoniste della sicurezza degli Stati, e il confine tra interessi economici e interessi strategici è sempre più sottile.
È da questa trasformazione che prendono le mosse gli HG Dialogues 2026, in programma venerdì 6 novembre, dalle 14.30, all’Università Luiss Guido Carli di Roma. L’incontro, dal titolo Sicurezza nazionale, imprese e nuovi equilibri tra pubblico e privato, è promosso da HighGround, società italiana specializzata nell’analisi del rischio geopolitico e nella consulenza strategica, in collaborazione con la Luiss. Andkronos sarà media partner.
Il punto di partenza è che la sicurezza nazionale ha ormai superato il suo perimetro tradizionale. La frammentazione geopolitica, la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento e il ricorso crescente alla coercizione economica espongono le aziende a rischi che un tempo riguardavano prevalentemente i governi.
La competizione tra potenze si combatte anche attraverso il controllo delle tecnologie, delle infrastrutture e delle risorse strategiche. In questo scenario, il settore privato è chiamato a svolgere un ruolo sempre più importante nella resilienza nazionale.
Ma si pone anche una questione politica: come rafforzare la collaborazione tra Stato e imprese senza compromettere le libertà economiche e i principi delle democrazie liberali? È questo uno degli interrogativi centrali dell’iniziativa, concepita come un forum indipendente di confronto tra rappresentanti delle istituzioni, esperti di sicurezza e protagonisti dell’industria.
I lavori saranno aperti da Gaetano Quagliariello, Dean della Luiss School of Government, e da Beniamino Irdi, fondatore e CEO di HighGround. Seguirà l’intervento introduttivo di Gianni Letta, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e membro dell’Advisory Board di HighGround.
Il primo panel, dedicato al nuovo perimetro della sicurezza nazionale, vedrà confrontarsi Roberta Pinotti, già ministra della Difesa, Elliott Abrams, già vice consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Carmine Masiello, capo di Stato Maggiore dell’Esercito, e Raffaele Marchetti, direttore del Center for International and Strategic Studies. Modererà Giancarlo Loquenzi, conduttore di Zapping su Rai Radio 1.
Al centro della discussione il ruolo delle istituzioni, i poteri di controllo pubblico, la protezione delle infrastrutture critiche e l’evoluzione degli strumenti normativi con cui gli Stati tutelano gli interessi strategici.
Una sessione specifica sarà dedicata al ruolo del diritto nella competizione tecnologica, con Carlo Gagliardi, Emea Leader di Deloitte Legal, in conversazione con Giorgio Rutelli, vicedirettore di Adnkronos.
Il secondo panel affronterà invece le conseguenze concrete della competizione geopolitica per il mondo produttivo. Interverranno i rappresentanti di Rheinmetall Italia, Pirelli e Sparkle. Modererà Gabriele Carrer, National Security Editor di Linkiesta.
La discussione si concentrerà sulla protezione degli asset strategici, sulla capacità delle aziende di anticipare il rischio politico e sull’evoluzione del loro rapporto con i decisori pubblici.
Le conclusioni saranno affidate a Vittorio Rizzi, direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS).
L’evento si terrà presso l’Università Luiss Guido Carli, in viale Romania 32 a Roma. Informazioni e richieste di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale HG Dialogues.
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