(Adnkronos) – "Essere informati significa conoscere i primi sintomi, riconoscere un campanello d'allarme e arrivare tempestivamente a una diagnosi di atassia di Friedreich. E' fondamentale sottolineare le difficoltĂ della malattia affinchĂ© anche il grande pubblico comprenda cosa significa perdere l'equilibrio". Lo ha detto Maria Litani, presidente Aisa (Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche) nazionale Odv, che sostiene la campagna #ChallengeYourBalance promossa da Biogen e presentata nel corso del Congresso nazionale della SocietĂ italiana di neurologia (Sin). "Il bambino – spiega – gioca a pallone, corre, poi comincia ad avere difficoltĂ nei movimenti. Durante il periodo della scuola elementare questi sintomi possono essere interpretati come goffaggine o disattenzione. Invece sarebbero segnali da non sottovalutare e da rendere noti". "Le difficoltĂ che la persona affetta da atassia di Friedreich incontra, e anche i familiari – continua – iniziano giĂ al momento della diagnosi" di questa "malattia rara e recessiva, nel senso che in famiglia, tra genitori e parenti, non esiste una storia di questa patologia". La famiglia, in particolare, prova una forma di smarrimento, "si chiede che cos'è questa malattia mai sentita nominare. Non sa a chi rivolgersi, quali neurologi siano esperti, cosa si possa fare. E' una malattia senza cura, che non perdona perchĂ© evolve in modo inesorabile". Dopo i primi momenti "in cui si nota solo una difficoltĂ nel cammino – illustra la presidente Aisa – la malattia porta progressivamente alla perdita totale della deambulazione, alla necessitĂ della carrozzina, alla perdita della coordinazione delle braccia e del linguaggio. E' una perdita continua". Con il tempo, i sintomi possono aggravarsi ulteriormente. "Nei casi piĂą avanzati possono comparire anche problemi di vista e complicanze che mettono a rischio la vita stessa. E' una malattia che condiziona profondamente la quotidianitĂ del ragazzo, i rapporti sociali e la vita della famiglia, costretta ad affrontare tante difficoltĂ in un ambito poco conosciuto".  Alla campagna #ChallengeYourBalance l'associazione ha aderito con entusiasmo. "Abbiamo dato il patrocinio molto volentieri perchĂ© è un momento di coinvolgimento e di informazione – sottolinea Litani – Noi, come associazione, teniamo molto al fatto che l'informazione passi. La campagna, infatti, invita a sperimentare concretamente quella sensazione: camminare su una linea gialla o su un'asse può far capire cosa prova ogni giorno una persona con atassia di Friedreich".Â
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