Oggi il paziente “riveste un ruolo da protagonista: è coinvolto, partecipa, è parte integrante del processo e influenza l’intero ciclo di vita della ricerca clinica, migliorandone la qualità e accorciandone i tempi”. Per “diventare ‘paziente esperto’, oggi è necessario seguire un percorso che sia certificato e valido. Le competenze devono essere sostenute da una formazione continua e costante, che non si ferma mai”. Così Daniela Cavallaro, paziente esperto dell’Accademia dei Pazienti Eupati – European patients’ academy on therapeutic innovation, intervenendo alle celebrazioni per la Giornata internazionale degli studi clinici, organizzata il 20 maggio, a Milano dalle società scientifiche Afi (Associazione farmaceutici industria), Fadoi (Federazione delle associazioni dirigenti ospedalieri internisti), Gidm (Gruppo italiano data manager e coordinatori di ricerca clinica), Simef (Società italiana medicina farmaceutica), con il supporto di Roche, nell’ambito della campagna Ricerca Circolare.

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