(Adnkronos) – Transizione digitale e la transizione ecologica nella gestione dei rifiuti “sono fortemente connesse in una città complessa come quella di Roma Capitale, le cui dimensioni hanno necessariamente bisogno di digitalizzazione.
Il nostro modello centrale di governance è legato ormai a Ucronia, il ‘gemello digitale’ di Ama che permette un controllo e una visibilità di tutto quello che accade sul territorio 24 ore su 24 con la possibilità di offrire un servizio ai cittadini sempre più adeguato alle loro aspettative”. Così Bruno Manzi, presidente di Ama, ai microfoni dell’Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. Attraverso “la nostra centrale operativa abbiamo il controllo dei nostri mezzi e la possibilità di migliorarne le performance. La transizione digitale è centrale per riorganizzare un’azienda complessa come Ama”, specifica.
Tecnologia e investimenti per gli impianti per la raccolta sono centrali secondo Manzi e “con l’entrata in funzione dei due biodigestori noi modificheremo completamente quella che è la gestione dei nostri mezzi perché andranno a biometano. Avremo la produzione di ammendante che metteremo a disposizione del sistema del verde cittadino e dell’agricoltura. Ci misureremo con il tema del processo legato a plastica, carta e a metalli cominciando a risalire quella che è la gerarchia dei rifiuti per arrivare sempre più vicini a quello che è il riuso delle riciclo della materia prima seconda, quindi diventeremo un’azienda industriale, non solo di logistica. Tutto questo parte da 2027, gli impianti sono in via di completamento. Mentre il termovalorizzatore ha tempi un po’ più lunghi, ma chiude il ciclo: permetterà di non avere più la discarica come chiusura del sistema della raccolta dei rifiuti”.
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