(Adnkronos) – L'effetto Barillari travolge via Veneto, strada simbolo della dolce vita romana negli anni '60. A poco più di una settimana dall'aggressione al re dei paparazzi da parte dell'attore francesce Gerard Depardieu, che ha fatto balzare agli onori delle cronache la storica via della Capitale, finita persino su The Times, turisti e curiosi sono tornati a far sentire la loro presenza.  ''Da quel giorno ho notato tanta curiosità in più da parte della gente, che ricomincia a girare e circolare per questa strada gioiello di Roma – racconta all'Adnkronos Pietro Lepore, proprietario dell'Harry's Bar, locale dove si è verificata l'aggressione, e presidente dell'associazione Largo Federico Fellini, la zona alta di Via Veneto – In realtà già dall'anno scorso c'era stata una bella ripresa, ma poi il caso di Barillari finito su giornali e tv di tutto il mondo ha dato un'ulteriore spinta''. ''I clienti, e non solo stranieri ma anche italiani del Nord e del Sud, mi fanno un sacco di domande – spiega Lepore – Purtroppo però qualche volta capita che qualcuno mi chieda 'dove sta via Veneto?' E certo lì rimaniamo un po' spiazzati. Il fatto è che si aspettano la strada del cinema, di ritrovare quello che è stata con la dolce vita, cosa che adesso manca. Restano invece le solite pecche. Ad esempio ci sono zone completamente buie perché una decina di lampioni al centro della via sono fulminati da qualche mese e non viene mai nessuno a ripararli''.  ''Insomma, vengono da tutte le parti del mondo per vedere via Veneto, poi arrivano qui e hanno una grossa delusione perché non trovano nulla di identificativo a parte le mura Aureliane, che poi attraversano tutta Roma. I marciapiedi sono tutti spaccati, non è più elegante come era un tempo… Ci sono eterni paletti rossi per buche e altre cose che non vengono riparate. Ci vorrebbe un piano di investimento concreto per riqualificare completamente la strada e non lavori saltuari. E poi anche un po' più di attenzione alla pulizia, ai servizi. Noi da cittadini facciamo il nostro dovere e cerchiamo di segnalare il più possibile, però se le cose non funzionano…''. Sulla stessa linea il direttore del concessionario Rolex De Pascalis di via Veneto. ''Effettivamente dopo l'aggressione a Barillari si è riacceso un po' di interesse sulla via – spiega all'Adnkronos – Questo perché è aumentato l'interesse della stampa. In fondo è un po' il principio della pubblicità. Insomma 'nel bene o nel male, purché se ne parli': è quello che servirebbe a una strada come via Veneto''. ''Già dopo la pandemia c'è stato un bel risveglio per la strada con l'avvento di altri brand internazionali – racconta – Poi dopo la rider cup di settembre 2023 la sensazione che abbiamo avuto è che si fosse un pochino riaddormentata. Credo che il punto sia proprio questo: ridare attenzione a via Veneto. Sicuramente le strutture alberghiere sono le più coinvolte e anche i commercianti. L'Associazione via Veneto, composta da commercianti e cittadini della zona sta contribuendo molto ma noi abbiamo assoluto bisogno dell'appoggio del Campidoglio. Anche il Comune dovrebbe fare un pochino di più per noi. Il biglietto da visita della città è proprio il centro e deve essere tenuto come fosse il giardino di casa''. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rispondi