(Adnkronos) – Jannik Sinner pronto al debutto nel torneo Atp di Pechino. Il numero 2 del mondo torna in campo dopo la finale persa agli US Open. Nella capitale cinese, l'azzurro esordirĂ  contro il croato Marin Cilic. "Dopo gli Us Open mi sono preso una bella pausa e adesso corpo e testa sono in gran forma – dice -. Ci siamo preparati nel miglior modo possibile, ovviamente i primi turni non sono mai semplici da affrontare e staremo a vedere domani, speriamo comunque di riuscire a giocare un buon tennis". "Ciò che ho dovuto affrontare quest'anno non è stato facile: ho iniziato con un gran torneo in Australia e poi è successo quello che è successo. Non ho giocato molti tornei importanti, questo è solo l'ottavo evento che gioco nell'anno, non sono molti e siamo giĂ  verso il finale di stagione -sottolinea il 24enne altoatesino-. Abbiamo riflettuto a lungo su quella finale e adesso stiamo lavorando su alcune cose nuove. Abbiamo cambiato alcuni dettagli, a oggi la percentuale di errori è ancora un po' troppo alta ma spero che anche questo andrĂ  migliorando. E' solo una questione di tempo, vediamo quanto ne servirĂ . Ancora non so dire quanto sarò in grado di metterli in pratica durante un match, cosa ben diversa rispetto a un allenamento, ma sono motivato. E' bello lavorare su qualcosa di nuovo, cerchiamo sempre di spingerci avanti. Meglio fare un passo avanti che due indietro". A Pechino fa il suo esordio all'interno del team Alejandro Resnicoff, fisioterapista dall'esperienza pluridecennale con cui il campione di Wimbledon ha avviato una nuova collaborazione: "I cambiamenti principali riguardano il lavoro in campo, non quello fuori dove tutto è rimasto piĂą o meno identico. Lui è un fisioterapista con molta esperienza, è sul circuito da 15 anni e ha giĂ  collaborato con diversi giocatori – ha detto ancora Sinner, motivando la scelta appena fatta -. Rispetta molto l'equilibrio che ha trovato nel team, non è venuto per stravolgere alcunchĂ©: se pensa che si possa migliorare qualcosa nel mio fisico è qui per aiutarci a farlo. Ma anche qui, ci vuole tempo. Ci avevo giĂ  lavorato un po' quando ero senza fisioterapista, non molto a dire il vero, ma oggi averlo con me è un gran privilegio. Ha davvero molta, molta esperienza. E' una persona onesta e gentile. A casa ha una famiglia e anche questa è una bella situazione quando si stacca col lavoro. Sta andando tutto nella giusta direzione".  L'ultima battuta è una risposta a Roger Federer e alle dichiarazioni rilasciate dallo svizzero sull'omogeneitĂ  delle superfici dei campi in cemento, resi piĂą lenti e per questo favorevoli ai due giocatori che al momento riescono a imprimere piĂą potenza alla palla (Sinner e Carlos Alcaraz). Una scelta che l'ex numero uno del mondo modificherebbe in termini di velocitĂ  così da fornire alla concorrenza qualche chance in piĂą per intromettersi nella loro rivalitĂ : "Viviamo giĂ  tre grandi transizioni: duro, terra battuta ed erba. E' sempre stato così. I campi in cemento sono spesso molto simili, altre volte presentano alcune modifiche. Ad esempio a Indian Wells la palla rimbalza di piĂą, ma piĂą o meno le condizioni sono simili su tutti i campi, è sempre stato così e non so si andrĂ  verso un cambio o meno. Io sono solo un giocatore che cerca di adattarsi nel miglior modo possibile, e credo di star facendo un buon lavoro in questo senso".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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