Da inizio maggio a fine giugno identificati 8 casi della nuova e contagiosa mutazione. Nei giorni scorsi il focolaio nel Biellese. Si tratta di sei italiani e due stranieri asintomatici o con sintomi di non particolare gravità.

Nessun allarmismo, tutti già guariti, o in via di guarigione, i loro contatti sono in quarantena. Lo rende noto la Regione Piemonte.

Variante Delta i casi

I casi sono stati registrati nell’area metropolitana di Torino e nelle province di Cuneo, Novara e Biella. Dove i casi accertati come variante Delta sono al momento due. Mentre un altro caso è ancora in fase di accertamento.

Si tratterebbe di persone risultate positive dopo una cena al santuario di San Giovanni d’Andorno, da più di cinque secoli punto di riferimento spirituale e identitario dell’Alta Valle del Cervo, che ha sospeso le attività turistico-religiose.
L’Asl di Biella ha avviato il tracciamento per verificare la diffusione del virus e i laboratori di Candiolo (Torino) seguono l’evolversi della variante.

“Tutti i casi individuati finora – spiega ancora la Regione – sono emersi grazie al potenziamento dell’attività di contact tracing e agli approfondimenti diagnostici avviati. Le attività di ricostruzione delle catene di trasmissione e di indagine e screening dei contatti svolte dai Sisp stanno permettendo di contenere la diffusione del virus”.

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