Oggi, 4 novembre, si celebra in Italia la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate. La data ricorda la vittoria italiana sull’Impero austro-ungarico e l’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti, firmato il 3 novembre 1918 e diventato effettivo il giorno dopo. È anche il giorno in cui si onorano i caduti della Prima guerra mondiale e il ruolo delle Forze armate.
Il nome attuale è ufficiale solo da poco: lo ha stabilito la legge 1° marzo 2024, n. 27.
Cosa si ricorda il 4 novembre
La fine del conflitto permise all’Italia di ottenere Trento e Trieste, chiudendo il processo di unificazione nazionale cominciato con il Risorgimento. Per questo la partecipazione italiana alla Prima guerra mondiale è stata spesso chiamata anche quarta guerra d’indipendenza.
Dal 1919 al Milite Ignoto
La ricorrenza nasce nel 1919, quando il 4 novembre fu dichiarato giorno festivo per il primo anniversario della fine della guerra. L’anno dopo, nel 1920, si tenne la cosiddetta Festa delle Bandiere, con le bandiere delle unità delle Forze armate. Nella stessa occasione fu inaugurata al Vittoriano l’iscrizione del Bollettino della Vittoria.
Nel 1921 la giornata fu legata alla tumulazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria, a Roma. I resti di un soldato italiano non identificato, scelto tra quelli provenienti dai campi di battaglia, vennero portati da Aquileia alla capitale con un viaggio in treno seguito da una grande partecipazione popolare. La cerimonia coinvolse circa un milione di persone.
Nel 1922 il 4 novembre entrò stabilmente tra le festività con il nome di Anniversario della Vittoria. Dopo la Seconda guerra mondiale la ricorrenza fu confermata e nel 1949 diventò Giorno dell’Unità nazionale.
Da festa a domenica: gli anni Settanta
Con il tempo cambiarono il significato della giornata e il modo di celebrarla. Negli anni Sessanta e Settanta le manifestazioni furono anche contestate. Nel 1977, nell’ambito di una riorganizzazione delle festività per aumentare i giorni lavorativi, il 4 novembre smise di essere festivo e le celebrazioni furono spostate alla prima domenica del mese.
La ricorrenza ha ritrovato visibilità negli anni Duemila, anche grazie al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, che promosse una nuova valorizzazione dei simboli nazionali.
Come si celebra oggi
La cerimonia principale si svolge a Roma: il Presidente della Repubblica rende omaggio al Milite Ignoto con la deposizione di una corona di alloro all’Altare della Patria. Le celebrazioni prevedono anche visite delle autorità nei luoghi legati alla Prima guerra mondiale.
La legge del 2024 ha riconosciuto formalmente il nome già usato nella tradizione, ma non ha restituito al 4 novembre lo status di giorno festivo. Resta quindi un giorno lavorativo, dedicato alla memoria dei caduti e delle Forze armate.






































