“Le formulazioni a lento rilascio degli antiretrovirali forniscono vantaggi sostanziali sia per la terapia che per la profilassi in popolazioni particolarmente difficili e particolarmente esposte. Donne, persone transgender, persone con dipendenze, con problemi psichiatrici, tutte le persone con fattori sociali sfavorenti come il basso reddito e i soggetti senza fissa dimora. Questo gruppo di persone particolarmente vulnerabili con le soluzioni per via orale ha diversi problemi di aderenza, di persistenza in trattamento o di persistenza in profilassi”. Lo ha detto Andrea Antinori, direttore del dipartimento clinico dell’Istituto nazionale malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” Irccs di Roma, durante l’incontro ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato a Milano da ViiV Healthcare. Tema dell’evento la disponibilità anche in Italia di cabotegravir per la prevenzione dell’Hiv.

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