Si è aperto all’Allianz MiCo di Milano il 52esimo Congresso nazionale della Società italiana di radiologia medica e interventistica (Sirm), dedicato al futuro della radiologia nell’era digitale. Al centro del confronto il ruolo sempre più clinico del radiologo, chiamato a partecipare alle decisioni diagnostiche e terapeutiche e al rapporto diretto con il paziente. L’intelligenza artificiale può ridurre i tempi di analisi degli esami, lasciando più spazio al dialogo con le persone. Secondo il presidente eletto Luca Brunese, in futuro serviranno sempre più radiologi, mentre la presidente Nicoletta Gandolfo ha sottolineato la necessità di nuovi modelli organizzativi e di una maggiore integrazione nei team multidisciplinari. Il Congresso, in programma fino all’8 novembre, coinvolge oltre 2.500 esperti e dedica ampio spazio alla formazione e alla crescita dei giovani specialisti.





































