Altre attività potranno accedere al Bonus Piemonte, il contributo a fondo perduto predisposto dalla regione per sostenere le imprese colpite dal lock-down per l’emergenza Coronavirus. Lo ha reso noto il Governatore Alberto Cirio, che ha condiviso con le associazioni di categoria le nuove misure approvate dalla Giunta regionale.

Erano state già 37 mila le imprese del commercio ambulante e dell’artigianato già raggiunte dal provvedimento. Ad accedere al bonus, si aggiungono ulteriori 11mila imprese che sono state fra le più colpite in questi ultimi due mesi stanziando ulteriori 15 milioni, toccando così i 116 milioni stanziati complessivamente che andranno a beneficio di circa 60mila realtà sul territorio. Nello specifico vi sarà un bonus da 1.500 euro per: cartolerie, librerie, negozi d’abbigliamento, tessuti, calzature, pelletteria e accessori.
Passando al turismo si avrà il bonus da 1500 euro anche per le agenzie di viaggio e i tour operator , mentre per le guide turistiche sarà annunciata a breve una specifica misura del piano Riparti Piemonte.

Infine, 1.500 euro anche per i cinema piemontesi e gli organizzatori di eventi e scuola guida, mentre del bonus di 1000 euro potranno usufruire gli studi di tatuaggio e piercing, negozi di ottica e di fotografia, scuole di lingue, circoli ricreativi e operatori di altre forme di divertimento.
In questo modo la regione cerca di mettere una pezza ai ritardi del Governo, in fatto di aiuti al commercio e alle piccole imprese.
Molti sono ancora in attesa dei famigerati 600 euro di Aprile per le partite iva e molte piccole attività – si parla un trenta per cento – potrebbero mai più riaprire. In questo modo quindi, il governo regionale già in polemica con governo giallo fucsia, vuole scongiurare una crisi che potrebbe avere effetti devastanti sul tessuto economico – commerciale dell’intero territorio.

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