“Il quadro di Ito Mancho – prestato dalla Fondazione Trivulzio a Bracco per l’Expo di Osaka 2025 – ha l’ulteriore valore di essere il simbolo dei rapporti di amicizia fra il nostro Paese e il Giappone. Giunto in Giappone per la prima volta nel 2016, in occasione del 150esimo anniversario della ripresa dei rapporti diplomatici, il quadro è stato così apprezzato all’Expo di Osaka che per entrare al Padiglione Italia i visitatori facevano anche file di quattro ore”. Lo spiega Gian Giacomo Attolico Trivulzio, presidente di Fondazione Trivulzio, che ha partecipato al panel ‘Arte e Tecnologia: nuovi orizzonti tra passato e futuro’, nell’ambito dell’incontro ‘Bracco a fianco del sistema Italia all’Expo 2025 Osaka: un ponte di innovazione tra scienza e cultura’, organizzato a Milano per celebrare la partecipazione di successo di Bracco all’esposizione universale appena conclusa in Giappone.

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