(Adnkronos) – Sono stati recuperati i primi due dei quattro corpi dei sub italiani individuati ieri in una grotta sottomarina alla Maldive, morti giovedì scorso durante un’immersione. La notizia, riferita da fonti locali, è stata confermata all’Afp dal portavoce del governo di MalĂ©, Mohamed Hussain Shareef. Gli altri due, come anticipato nelle scorse ore, dovrebbero essere recuperati domani.Â
In attesa dell’identificazione ufficiale dei corpi, le fonti locali riferiscono che uno è di Federico Gualtieri, mentre il secondo è di una donna. Il primo corpo, quello di Gianluca Benedetti, era stato giĂ recuperato, mentre mancavano ancora all’appello quelli di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Federico Gualtieri e di Muriel Oddenino.Â
“Dopo l’individuazione delle 4 vittime nel sistema di cavitĂ sommerse di Dhekunu Kandu, le prossime operazioni di recupero saranno condotte per fasi successive, con finestre operative limitate e un’impostazione estremamente prudente, alla luce dell’elevata complessitĂ dell’ambiente subacqueo”, ha riferito ieri in una nota Dan Europe, organizzazione medica e scientifica internazionale no-profit fondata nel 1983 e attiva nella sicurezza subacquea, nella gestione delle emergenze, nella ricerca e nell’assistenza ai subacquei a livello internazionale.Â
“L’operazione – sottolineano – prosegue in stretto coordinamento con la Maldives National Defence Force (Mndf), il cui contributo operativo e logistico resta essenziale in tutte le fasi della missione, insieme all’apporto di sub maldiviani esperti che conoscono il contesto locale e supportano il dispositivo di recupero. Il contesto operativo è quello di una grotta marina profonda, con ingresso tra 55 e 60 metri, passaggi stretti, cunicoli e forte rischio di sollevamento del sedimento, condizione che può azzerare la visibilitĂ e imporre l’interruzione immediata della missione”.Â
“Per le immersioni – concludono – vengono impiegate attrezzature tecniche avanzate, tra cui rebreather a circuito chiuso, che consentono di riciclare i gas respiratori, potenti scooter subacquei (Dpv) e configurazioni di supporto vitale ridondanti. In superficie è stato predisposto un articolato supporto logistico e medico, comprensivo di una barca-ambulanza e della presenza costante di un medico iperbarico”.Â
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