“Quando l’intelligenza artificiale era appena emersa, tutti si sono messi a correre verso la sua adozione, ottenendo però il risultato di chiedere informazioni all’ai, un approccio che poneva l’umanità quasi in una posizione di sudditanza. Dal nostro punto di vista ci si dovrebbe porre dall’altro punto di vista, ossia quello del trainer dell’intelligenza artificiale. Quindi, la professione che davvero può aiutare ad abilitare questa tecnologia è quella del data engineer”. Lo ha detto Fabio Momola, vice presidente Engineering, intervenendo alla terza edizione di Adnkronos Q&A – Intelligenza artificiale, che ha riunito a Palazzo dell’informazione a Roma esponenti del Governo, delle istituzioni, del mondo accademico e dell’impresa per un confronto sulle sfide e le opportunità dell’Ai.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui