(Adnkronos) –
Convalidato il fermo del ragazzo di 17 anni indagato per la morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne morto nella notte tra l’11 e il 12 aprile dopo una violenta aggressione in piazza Felice Palma, nel centro storico di Massa. Nei confronti del 17enne è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere. A renderlo noto, come riporta l’Adnkronos, è la procuratrice per i Minorenni di Genova, Tiziana Paolillo, che coordina il procedimento relativo ai tre minorenni coinvolti. Il giovane, indicato anche come promessa della boxe toscana, accusato di aver sferrato il colpo fatale a Bongiorni, si trovava in un centro di prima accoglienza a Genova, dove si è svolta l’udienza di convalida. La difesa del ragazzo aveva chiesto la concessione degli arresti domiciliari, ma il giudice ha respinto la richiesta ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato. 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la sera di sabato 11 aprile Bongiorni si trovava in piazza insieme alla compagna e al figlio di 11 anni. Un gruppo di circa una decina di ragazzi, alcuni dei quali minorenni e in stato di alterazione alcolica, avrebbe iniziato a lanciare bottiglie e bicchieri contro la vetrina di un esercizio commerciale. L’intervento della vittima e del cognato, che avrebbero chiesto ai giovani di smettere, avrebbe innescato la violenta aggressione. Il 47enne è stato accerchiato e colpito con pugni e calci, anche quando era già a terra, fino a perdere conoscenza e cadere battendo violentemente la testa. L’uomo è deceduto sul posto, sotto gli occhi del figlio. 

L’autopsia, eseguita a Genova, ha confermato che il decesso è riconducibile ai traumi cranici e alle emorragie provocate dai colpi subiti alla testa, oltre alla caduta. Gli approfondimenti medico-legali saranno completati entro trenta giorni.Con il 17enne ci sono altri quattro indagate per concorso in omicidio volontario aggravato dai futili motivi e per rissa aggravata. Tra questi, due maggiorenni di origine romena, Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Carutasu, 19 anni, entrambi detenuti nel carcere di Massa. Anche per i due maggiorenni il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Massa ha disposto la detenzione, ritenendo sussistente il concreto rischio di reiterazione del reato, pur in assenza di pericolo di fuga. Gli altri due minorenni risultano indagati a piede libero. 

Le indagini sono condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Massa e da quella per i minorenni di Genova. Il quadro accusatorio si fonda su testimonianze, immagini di videosorveglianza e analisi dei telefoni cellulari. Secondo gli inquirenti, i filmati acquisiti mostrerebbero in modo chiaro la sequenza dell’aggressione e il ruolo dei singoli partecipanti. Le difese degli indagati maggiorenni hanno invece sostenuto che alcuni dei giovani coinvolti sarebbero stati colpiti da una testata da parte della vittima, circostanza che resta al vaglio degli investigatori. 

I funerali di Giacomo Bongiorni si terranno domani, sabato 18 aprile, alle ore 15, nel Duomo di Massa. Per l’intera giornata di sabato l’amministrazione comunale ha proclamato il lutto cittadino. 

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