“Non basta curare le malattie, bisogna fare in modo che le persone stiano bene. Per i bambini, questo significa crescere nelle migliori condizioni possibili, a partire dalla prevenzione che si basa su: corretta alimentazione, attività fisica e un ambiente sereno. Estendere l’assistenza pediatrica fino ai 18 anni sarebbe molto positivo, sia sul territorio sia in ospedale. In particolare, per i ragazzi con malattie croniche, che spesso faticano a trovare continuità nelle cure passando alla medicina dell’adulto: molte patologie sono poco conosciute anche dai medici degli adulti. Per questo, sarebbe utile sviluppare una vera e propria ‘medicina dell’età evolutiva’, che in realtà andrebbe anche oltre i 18 anni”. Lo ha detto Alberto Villani, responsabile dell’Unità operativa complessa Pediatria generale, malattie infettive e Dea dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù, intervenuto alla Giornata nazionale della pediatria, organizzata dalla Società italiana di pediatria al ministero della Salute.

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