Omicidio colposo ed eccesso di legittima difesa. Sono i reati contestati a Mario Roggero, il gioielliere che il prossimo 5 maggio compirà 67 anni, che ieri pomeriggio ha ucciso a colpi di pistola due rapinatori ferendone un terzo.

Continuano intanto le indagini di Procura e carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Roggero avrebbe sparato dopo che i rapinatori hanno colpito con un pugno la moglie, legato i polsi alla figlia e tentato di appropriarsi dell’incasso. Dopo che già si erano fatti consegnare alcuni preziosi.

Resta da capire se il gioielliere abbia sparato all’interno del negozio o all’esterno, quando i rapinatori erano già in fuga. Un dettaglio importante ai fini delle responsabilità penali, che verrà chiarito dalla perizia balistica.

Le parole del gioielliere

“Non provo niente. Mi spiace sia successo un fatto così, è molto brutto, ma o io o loro”. Mario Roggero parla così, ai microfoni del Tg1, della tentata rapina in cui ha ucciso due banditi e ferito un terzo. “Con la mano destra ho aperto la cassa, con la sinistra il cassetto in cui sapevo che c’era la mia arma – racconta l’uomo – e simultaneamente ci siamo trovati uno puntato contro l’altro. Ho dovuto… poi sono scappati”.

L’uomo era già stato rapinato sei anni fa, nel 2015. In quell’occasione i malviventi lo avevano picchiato e imbavagliato.

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