“La tecnologia è per una persona non vedente importante quanto l’aria che si respira: senza di essa si rimarrebbe chiusi in una stanza. A me ha dato la possibilità di continuare a essere presidente di un’associazione e di comunicare con l’esterno. Oggi posso perfino godermi un film grazie all’audiodescrizione, un’altra meraviglia dell’innovazione”. A evidenziarlo è Paula Morandi, presidente di International Mito Patients (Imp), a margine della presentazione ospitata dal Festival del Cinema di Roma per il docufilm “Vite in campo” progetto ideato da Donatella Romani e Roberto Amato con la partecipazione di Roberto Farnesi e Tathiana Garbin, realizzato attraverso il contributo non condizionante di Chiesi Italia.






































