(Adnkronos) –
Il mondo della politica reagisce all’intervista all’Adnkronos di Ignazio La Russa. Il presidente del Senato, ospite del direttore Davide Maria Desario ad AdnTalks, aveva affrontato temi legati all’attualità come le elezioni di Midterm americane, segnate dalla netta sconfitta di Donald Trump, e il governo Meloni, che si prepara alla fine della legislatura.
Proprio La Russa aveva proposto di accorpare le elezioni politiche del 2027 a quelle amministrative già fissate per il prossimo maggio, un’ipotesi, quella del voto anticipato, che ha trovato unite le opposizioni: “Noi non siamo ovviamente contrari agli election days perchè gioverebbe alla partecipazione e all’affluenza, oltre che comportare risparmi. Ma non ne facciamo nemmeno tanto una questione economica, visto che la democrazia ha i suoi costi. In questo caso, ciò che turba è ancora una volta la concezione proprietaria che ha la destra delle istituzioni”, ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi interpellato sulle dichiarazioni del presidente del Senato all’Adnkronos.
“La prerogativa dello scioglimento delle Camere è in capo al presidente della Repubblica Mattarella e Meloni sbaglia se pensa che i partiti possano affrontare questioni di rilievo costituzionale. Se però Meloni ritiene che non possa andare avanti, allora salga al Colle quanto prima e rassegni le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato”, ha continuato Magi, “sarà lui a valutare se accoglierle o meno. Meloni la dovrebbe comunque smettere di giocare con la data delle elezioni e pensare di usarla come una clava per regolare i conti interni alla maggioranza, minacciando il ritorno alle urne, o facendo calcoli su quando è più vantaggioso per lei votare”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Angelo Bonelli: “Su una questione molto delicata come le elezioni non si può andare avanti con le indiscrezioni. Quindi una volta per tutte Giorgia Meloni dica a tutti quali sono le sue intenzioni”, ha dichiarato il leader di Avs commentando le parole di La Russa, “Meloni faccia chiarezza, perché questo è un elemento di grande trasparenza, lo richiede la democrazia nel nostro paese: quando si andrà o non si andrà alle elezioni non sta nella disponibilità della presidente del Consiglio”.
“O dice che si va a scadenza naturale, e questo è un obbligo di legge costituzionale, oppure se lei ha intenzione di andare alle elezioni anticipate, lo dica senza alcun problema. Spieghi al Paese le ragioni per cui vuole andare alle elezioni anticipate. E lo dica all’opposizione. Noi non possiamo stare alle sue dipendenze o attese su questo passaggio, questo è un punto chiaro. Poi quando si andrà a votare, noi saremo sempre pronti che si voti tra due mesi, a maggio o a ottobre. L’importante è che lei abbia un atteggiamento di trasparenza che non ha assolutamente”.
“Da parte di La Russa c’è la consapevolezza che l’esperienza di governo è terminata e, quindi, saggiamente prima si vota e meglio è. Ed è abbastanza ragionevole che le elezioni vengano accorpate, ovviamente anticipando le elezioni politiche”, ha spiegato il senatore del Pd Andrea Giorgis, “quella di La Russa è una presa d’atto del fatto che questo governo ha terminato il suo compito ed è bene che si vada al voto anticipato, che la legislatura non venga trascinata fino alla fine del prossimo anno. Del resto le proposte di legge e i vari decreti che il governo continua ad approvare sono misure del tutto inadeguate, che tradiscono il tentativo di recuperare un consenso che io credo non sia più recuperabile perchè la condizione del Paese è davvero molto critica”, spiega Giorgis all’Adnkronos.
Anche un altro senatore del Pd, Dario Parrini, ha commentato le parole di La Russa ad AdnTalks: “Noi siamo pronti al voto in ogni momento e prima si vota meglio è, perché è un’urgenza per il Paese tutto mandare a casa un governo che fa solo del male all’Italia. Dopodiché, il presidente del Senato che esterna su quando si devono sciogliere le Camere è l’ennesima stonatura istituzionale che La Russa regala agli italiani. L’ennesima esternazione stridente rispetto all’alto ruolo di garanzia che ricopre”.
A fare da contraltare alle opposizioni ci ha pensato Raffaele Nevi, deputato di Forza Italia e portavoce nazionale del partito: ”Lo abbiamo sempre detto: noi siamo per arrivare a fine legislatura e votare in autunno”, ha dichiarato all’Adnkronos. Come lui anche il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami: “Noi lavoriamo. Poi quando sciogliere le Camere è una decisione che spetta al presidente della Repubblica, Mattarella, ha detto all’Adnkronos.
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