(Adnkronos) – “Ho preso un coltello da cucina, sono uscito di casa e sapevo che quel giorno morivo…”. E’ l’unica frase di senso compiuto che Salim El Koudri, 31 anni, ha riferito al suo avvocato Fausto Gianelli – contattato dall’Adnkronos – che oggi lo ha incontrato nel carcere di Modena dopo che il giovane sabato pomeriggio si è lanciato con la sua auto in pieno centro e ha falciato sette passanti.
Il legale di El Koudri è intenzionato a chiedere una perizia psichiatrica. L’avvocato Gianelli descrive all’Adnkronos un uomo “non lucido, che risponde a monosillabi, che muove la testa per dire sì o no, ma che non sa spiegare il perché del gesto, né ricostruire quanto accaduto”.
“Non è praticante, non è credente, non ha partecipato al Ramadan. Quando in carcere gli ho chiesto se voleva un libro mi ha risposto la Bibbia”, dice il legale.
Restano stabili ma gravi le condizioni di quattro dei sette feriti. In particolare, i due pazienti ricoverati all’ospedale Maggiore di Bologna sono entrambi in rianimazione “in condizioni stabili”. La donna di 55 anni presenta diversi traumi, le sue condizioni sono “in lieve miglioramento ma restano critiche e in prognosi riservata”. L’uomo, anche lui di 55 anni con diversi traumi, è stabile, “non più in immediato pericolo di vita ma la prognosi è riservata”.
Per quanto riguarda i pazienti ricoverati all’ospedale civile di Baggiovara (Modena) la donna di 69 anni “pur in un quadro di gravità complessivo presenta segni di progressivo miglioramento che hanno portato a staccare la paziente dai supporti ventilatori ed è pertanto in respiro spontaneo”; la donna di 53 anni, “sempre in condizioni gravi, presenta un quadro clinico stabile”. Per entrambe la prognosi resta riservata. Il paziente di 59 anni, con trauma facciale, nel confermare la prognosi già comunicata ieri di 30 giorni in totale, presenta “un quadro di stabilità e condizioni cliniche buone”.
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