Il perdurare dell’epidemia da Covid fa segnare un calo del 15% della clientela, ovvero circa 35mila persone, nei ristoranti Piemontesi.

E’ quanto emerge da una indagine su 6.000 locali realizzata da Epat Torino e provincia, il sindacato di categoria dei pubblici esercizi. Che si dice “preoccupato” per la ristorazione, poichè il Natale rappresenta il 10% annuo del fatturato. E solo il 65% dei locali è aperto a causa delle difficoltà legate alla carenza di personale, alla chiusura del governo agli accessi di stranieri e al super Green pass.

“Vi è comunque un senso di positività di oltre il 60% degli operatori. Che vedono nell’essere aperti la prospettiva di avvicinarsi sempre più alla normalità del periodo pre-Covid – osserva Alessandro Mautino, presidente Epat Torino -. In questo senso non si può che valutare positivamente anche gli obblighi di controllo del Super Green pass da parte degli operatori.”

“I fortissimi rialzi sulle forniture di energia elettrica e gas, comporterà un aumento dei prezzi anche per cene e cenoni. Preferibilmente scelti a prezzo fisso – osserva Claudio Ferraro, direttore Epat Torino -. In merito ai controlli, comunque dovuti e necessari, speriamo che si svolgano in modalità tale dal condizionare troppo lo svolgimento dell’attività degli esercizi”.

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