“Audacissimo pilota da caccia, combattente invitto, incurante di ogni pericolo, partecipava senza interruzioni dall’inizio della guerra alle operazioni su vari fronti. Dimostrando in ogni circostanza indomito ardimento, suprema fede. Più volte decorato al valor militare, figura adamantina di soldato e di combattente. Proseguiva, guida ed esempio del suo reparto, nell’intensa attività guerriera, abbattendo e danneggiando numerosi avversari in volo. Lanciandosi contro poderosa formazione nemica di bombardieri e caccia, che portava l’offesa al suolo sardo. Sprezzante della stragrande superiorità numerica, in epica lotta, profondeva sino all’ultimo le sue meravigliose energie nel cielo della battaglia”. Ecco chi era Italo d’Amico, aviatore italiano della Regia Aeronautica.

Chi è Italo d’Amico

Italo Benedetto D’Amico nasce a Girgenti (oggi Agrigento) il 9 novembre 1917. Si arruola volontario in aeronautica nell’ottobre del 1936 presso la Regia Accademia di Caserta. È stato nominato pilota di apparecchi “Ba 25” il 4 marzo 1938 e ha ricevuto la nomina a sottotenente dell’Arma Aeronautica nel mese di agosto dello stesso anno. Abilitato al pilotaggio di molti aerei dell’epoca, viene assegnato alla 151° squadriglia da caccia terrestre del 51° stormo, che indossa come distintivo di reparto il famoso Gatto Nero, con sede a Ciampino sud.

Inizia i voli di guerra nel giugno del 1940, nei cieli di Francia. Passando dall’ottobre dello stesso anno sul fronte greco-albanese. Trasferito a Gela, con il suo reparto partecipò a numerose azioni sul cielo di Malta e nel Mediterraneo centrale. Numerose sono le medaglie ed i riconoscimenti che hanno decorato Italo e nello stesso tempo hanno dato e continuano a dare lustro alla Nazione.

Incurante di ogni pericolo

“Spicca l’audacia, l’indomito coraggio e lo sprezzo del pericolo. Virtù queste che hanno portato al sicuro abbattimento di una dozzina di apparecchi avversari in volo. Oltre ai pesanti danni ai presidi militari nemici, portandolo sovente a rientrare con apparecchi seriamente danneggiati”.

Italo D’Amico immolava la sua giovane esistenza all’età di 26 anni. Decollando dall’aeroporto (campo di volo) di Capoterra a bordo del suo Macchi MC 205 Veltro, ingaggiava subito un duello aereo riuscendo, nell’impari lotta, ad abbattere un P38 americano. Come riportato dal bollettino di guerra nr. 1098. Perse la vita in combattimento nel maggio 1943 e decorato con la medaglia d’oro al valore militare alla memoria.

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