L’eccellenza Piemontese dell’ospedale infantile Regina Margherita è riconosciuta in tutto il mondo.
Una bambina neonata è finita sotto i ferri perché presentava un problema alla chiusura del Dotto di Botallo, ovvero un vaso sanguigno arterioso che durante la vita fetale e nelle prime ore, garantisce la vita del bimbo nella pancia della mamma.

Così, è stata utilizzata sulla bimba prematura e con un peso di 1200 grammi, una nuovissima tecnica mai utilizzata in Italia. La bimba è stata operata in modo non invasivo, tramite cateterismo cardiaco durato meno di 30 minuti, dall’equipe di Cardiologia pediatrica dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino diretta dalla Dottoressa Gabriella Agnoletti.

Ricoverata dalla nascita presso la Neonatologia ospedaliera dell’ospedale Sant’Anna di Torino diretta dal dottor Daniele Farina, ora sta meglio, respira spontaneamente ed ha sospeso tutti i farmaci. Questo miracolo chirurgico è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra le equipe di Cardiologia pediatrica, Neonatologia ospedaliera e Cardiochirurgia pediatrica del Dipartimento di Patologia e Cura del bambino «Regina Margherita», diretto dalla professoressa Franca Fagioli.

Una bella notizia che conferma l’eccellenza nel campo della medicina infantile dell’equipe dell’ospedale infantile Torinese.

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