Preso finalmente un latitante rumeno, truffatore e latitante.

Le sue vittime erano sempre fragili e indifese: persone anziane, emotivamente provate, meglio se benestanti. Una di loro, una vecchina di 79 anni, provata fisicamente e psicologicamente da una serie di lutti in famiglia, era stata “agganciata” senza pietà dall’uomo.

Lui era in affitto in un suo alloggio nel quartiere Mirafiori e ed era diventato “amico”, la ospitava a casa, le raccontava della sua famiglia. In un’occasione le aveva fatto anche conoscere la fidanzata. Intanto, non solo non le pagava l’affitto, ma con varie scuse si faceva anche prestare soldi, sempre di più, e con metodi prima gentili, poi sempre più insistenti.

La vittima, inizialmente quasi intenerita dalle sue vicende familiari (tutte rigorosamente inventate), lo aiutava con somme sempre più elevate. Quando però sono iniziati i dubbi, il rumeno ha iniziato con offese e insulti gratuiti, minacciando di prenderla a schiaffi se non gli dava i soldi. Dalle parole è passato poi ai fatti: percosse e infine la minaccia più brutta, quella di far male ai nipotini.

E così la povera signora, ormai terrorizzata, continuava a versare al rumeno cifre sempre più elevate, fino ad azzerare il suo conto in banca. Tutti i suoi risparmi, quasi 100.000 euro. Le figlie della vittima, insospettite, hanno controllato il conto della madre scoprendo tutto. Le figlie denunciando il fatto, erano riuscite ad aiutare i poliziotti a prendere il truffatore rumeno.

La condanna a 3 anni e 2 mesi

Ma il rumeno fa perdere le sue tracce rendendosi di fatto latitante. Questo fino ai giorni scorsi, quando la pattuglia del Commissariato Mirafiori, che lo cercava da giorni monitorando i profili social dell’uomo e stampando sue foto recenti, ha fatto il giro della zona che lui in passato frequentava, nei pressi degli ultimi indirizzi noti. L’uomo si trova in città per incontrare i suoi parenti in occasione delle festività natalizie. Da alcuni vicini, le prime informazioni utili. I poliziotti lo trovano, dopo vari tentativi, in un appartamento al settimo piano di Corso Orbassano.
Finalmente scattano le manette per il truffatore di anziane indifese.

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