“L’associazione dei pazienti ha un ruolo fondamentale nell’informazione e nel far emergere le criticità reali del vissuto di un paziente cronico. Penso, ad esempio, alle difficoltà di accesso alle cure, alla necessità di allontanarsi dalla propria residenza per reperire un farmaco o alle problematiche legate alle liste d’attesa. Un malato cronico deve poter contare su un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) e non può attendere sette o otto mesi per accedere a una determinata prestazione. Il Servizio Sanitario diventa un vero “sistema” solo se ascolta i bisogni insoddisfatti raccolti dalle associazioni, che ricevono segnalazioni costanti tramite i propri numeri verdi e i canali di ascolto”. Lo ha detto Silvia Tonolo, presidente Associazione nazionale malati reumatici (Anmar), partecipando all’evento ‘Innovazione e sostenibilità del sistema sanitario nazionale: il valore della partecipazione’, organizzato al Senato su iniziativa del senatore Guido Quintino Liris, in collaborazione con Altems. Nel corso dell’incontro è stato presentato il Consensus Paper ‘Verso un Sistema sanitario partecipato: consenso per una governance appropriata e sostenibile”, frutto del lavoro congiunto di Altems e Ucb.

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