(Adnkronos) – La Galleria dell'Accademia di Firenze, durante il mandato della direttrice Cecilie Hollberg, alla guida del museo che custodisce il David di Michelangelo dal dicembre 2015, ha raggiunto risultati straordinari sia per le attività di restauro, ristrutturazione e ammodernamento, sia per la qualità della visita con un aumento del 42% del pubblico e il record di oltre due milioni di visitatori. Si è passati dai 1.415.397 visitatori del 2015 ai 2.013.582 del 2023 (con introiti cresciuti dagli 9.240.281,69 di euro del 2015 ai 19.686.440,44 del 2023 e un aumento del 113%). Il nuovo ingresso e la nuova facciata sono le ultime due tappe che concludono i grandi cantieri: grazie a questi interventi il museo ha migliorato i percorsi di accesso dei turisti, la fruibilità, la sicurezza e potrà aumentare la compresenza massima di persone all'interno. E' quanto evidenzia il Report 2016-2024 della Galleria Accademia, presentato oggi, un volume che illustra le tappe finali dei lavori del museo e i risultati di otto anni di mandato della direttrice Hollberg che hanno visto la completa trasformazione di un luogo che ha acquisito grande valore in qualità e bellezza. Il museo si conferma tra i due musei italiani più visitati, dopo gli Uffizi, un record ottenuto grazie anche a un'ottima gestione dei flussi dei visitatori. La Galleria, dal 2017, periodicamente attiva un monitoraggio dei propri visitatori mediante la somministrazione di questionari, al fine di acquisire informazioni preziose sul livello di gradimento del pubblico, per sondare la valutazione dei servizi offerti, e poter individuare le più efficaci strategie per migliorare le modalità di fruizione culturale. Dopo la chiusura dovuta alla pandemia, è stato riscontrato che il 50% dei visitatori era composto da giovani sotto i 25 anni. L'ultimo questionario è stato realizzato a settembre 2023. In merito alle ragioni della visita, emerge che ormai solo il 13% ha indicato chiaramente David come ragione unica della visita. Questo a conferma che oggi tutta la Galleria, non solo il David, risulta attrattiva per il pubblico.  La preparazione dei grandi cantieri è iniziata nel 2016, poche settimane dopo l'inizio della direzione di Cecilie Hollberg. I lavori si sono sviluppati su 3.000 mq del museo nei quali sono stati installati, sostituiti o sanificati 750 metri di canali di areazione e di climatizzazione, in alcune sale mancanti o obsoleti, e ristrutturati 130 metri di canalizzazioni. Sono state rinnovate le didascalie e gli allestimenti di varie sale con colori a parete che valorizzano le opere, aperti varchi, finestre e porte per dare più respiro e offrire nuovi percorsi, alcuni diventati 'musei nel museo': dalla Gipsoteca che ha cambiato completamente volto e fruizione al collegamento delle sale con il Dipartimento degli Strumenti Musicali. Sono state digitalizzate tutte le collezioni, mettendo online documenti d’archivio d’artista, inventariando la biblioteca, fino alla dematerializzazione del biglietto d’ingresso. Con l'Avvocatura di Stato sono state ottenute importanti vittorie per la tutela dell'immagine del David, un precedente apripista per tutti i beni culturali. Sono state incrementate le collezioni con nuove acquisizioni, presentate mostre di ricerca importanti, pubblicati cataloghi scientifici, come il primo repertorio della pittura della Galleria. "Abbiamo mantenuto l'inconfondibile identità dell'amato museo, trasformandolo nello stesso momento in un ambiente accogliente e inclusivo, un luogo vivo di incontro per godere di bellezze, arte, musica, ricerche, storia, discussione, istruzione, intelletto o diletto", dichiara Cecilie Hollberg. "Si tratta di un grande lavoro di squadra nel quale ogni singolo ha dato il suo contributo con dedizione, professionalità e passione. Siamo grati per aiuti e consigli da parte di esperti e professionisti esterni e per averci accompagnato negli anni per ottenere infine un museo unico arrivato nel XXI secolo e riconosciuto come tale a livello internazionale. Ringrazio il personale del museo per avermi seguito in tutti questi anni, non sempre facili, per vari motivi, non per ultimo per la perdita dell'autonomia nel 2019 e dover ricominciare ancora una volta tutto da capo nel 2020 – ha aggiunto Hollberg – Ringrazio il Ministero della Cultura, la Direzione Generale Musei, gli organi che ci hanno sostenuto, i colleghi, le tante istituzioni italiane e non, con le quali abbiamo firmato degli accordi e delle collaborazioni, i partner, gli sponsor e l'Associazione degli Amici della Galleria che ha riportato il museo nei cuori dei cittadini". —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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