(Adnkronos) – La polizia sta indagando sull’ex principe Andrew per presunti reati sessuali. Secondo quanto si legge su diversi media stranieri gli investigatori intendono parlare con una donna che sostiene di essere stata portata nella sua abitazione di Windsor nel 2010 “per scopi sessuali”.
In un comunicato ufficiale, la polizia ha dichiarato: “Se desiderasse denunciarlo alla polizia, la sua segnalazione sarà presa sul serio e gestita con cura, sensibilità e rispetto per la sua privacy”. L’iniziativa arriva dopo che le forze dell’ordine hanno individuato “molteplici piste investigative” in quella che viene descritta come un’“indagine di grande rilevanza”.
La polizia avrebbe sequestrato prove durante una perquisizione nell’ex casa di Andrea a Royal Lodge e nella sua nuova proprietà nella tenuta di Sandringham nel Norfolk, che gli agenti starebbero ora “esaminando attentamente”, a quanto si è appreso.
L’ex Principe Andrea ha costantemente negato ogni addebito in relazione alle accuse a lui rivolte.
Lo scorso 19 febbraio, nel giorno del suo 66esimo compleanno, Andrew Mountbatten-Windsor era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta per condotta illecita nello svolgimento di una funzione pubblica in relazione al caso Epstein. Rilasciato quasi 12 ore dopo l’arresto, era accusato di aver divulgato informazioni riservate a Epstein durante il suo decennio come inviato commerciale del Regno Unito: la polizia aveva chiarito che restava sotto indagine.
Nuove accuse sono arrivate nei giorni successivi. L’ex principe avrebbe addebitato ai contribuenti britannici i costi per un massaggio e spese di viaggio eccessive mentre lavorava come inviato commerciale del Regno Unito. Un ex funzionario, che lavorava per il dipartimento del Commercio e degli Investimenti del Regno Unito nei primi anni 2000, era rimasto infastidito dalla richiesta di Andrea di coprire il costo dei “servizi di massaggio”, che il fratello di re Carlo si era rifiutato di pagare. “Pensavo fosse sbagliato. Avevo detto che non dovevamo pagarlo, ma alla fine lo abbiamo pagato comunque”, ha riferito all’emittente britannica.
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