Fanno ancora discutere le modalità di inizio del nuovo anno scolastico previsto il 14 settembre 2020; dalla Regione Piemonte arrivano le accuse dell’Assessore al Lavoro e all’Istruzione Elena Chiorino (Fratelli d’Italia), che ha scritto su Facebook “Azzolina come Ponzio Pilato, scarica tutto sui presidi!”.

Il 25 giugno 2020 il leader della Lega Matteo Salvini, con una delegazione di Parlamentari (a rappresentare il Piemonte erano presenti l’Onorevole Andrea Giaccone ed i Senatori Giorgio Maria Bergesio, Marzia Casolati e Roberta Ferrero) hanno manifestato sotto il Ministero della scuola, esibendo uno striscione con la scritta “AZZOLINA BOCCIATA!”. La Senatrice Roberta Ferrero (Lega) sulla pagina Facebook scrive “Basta caos scuola! Siamo andati sotto il Ministero della Scuola per chiedere, a nome di studenti, insegnanti e famiglie, chiarezza sul futuro dei nostri figli. Mega esperti, mesi di riunioni, grandi promesse, risultato? “Fate i doppi turni, aprite il sabato, usate mascherine, distanze….”, tra tanti “ma, forse”, e scaricabarile su insegnanti, presidi e sindaci. Dal governo a studenti e famiglie: “Arrangiatevi!””.

Anche la Senatrice Marzia Casolati commenta così il decreto scuola: “Matteo Salvini, con una delegazione di Parlamentari davanti alla sede del Ministero per portare la voce di studenti, insegnanti, presidi, sindaci e genitori di fronte al disastro di un ministro totalmente inadeguato e di un governo che mette la scuola in fondo all’ordine delle priorità. Dimenticate totalmente le scuole paritarie!”.
Secondo Mariastella Gelmini (Capogruppo alla Camera dei Deputati per Forza Italia) “l’avvio del nuovo anno scolastico, previsto per metà settembre, sarà all’insegna del caos e dell’approssimazione. Quasi tutto, quanto si apprende dalle bozze del Piano Scuola 2020-2021 in circolazione, sarà demandato a decisioni successive, che verranno prese dagli enti locali, dai governatori, dai singoli istituti, poche certezze, tanta confusione”.
L’Assessore regionale Elena Chiorino (Fratelli d’Italia) aggiunge su Facebook “Ora Azzolina scarica tutta la responsabilità relativa alle riaperture di settembre sugli enti locali e sull’autonomia scolastica. Per l’intera emergenza il Ministro non ha risposto ai nostri appelli, ignorando una situazione che con il passare del tempo si è fatta sempre più grave. La scuola deve ripartire, gli interventi del Ministro continuano ad essere fuori tempo massimo e sempre irricevibili”.

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