L’emergenza coronavirus sta letteralmente uccidendo commercianti e liberi professionisti, creando debiti e disoccupazione, abbattendo i consumi, creando povertà. Gli aiuti da parte di governo e regione non si sono ancora visti, ma non temete, Appendino ha deciso di entrare in azione.

Detrazioni sulle imposte? Misure straordinarie? E perché mai, Chiaretta ha una soluzione migliore!

Lei ha trasformato i controviali (di cui la nostra città è piena) in finte piste ciclabili dove le auto possono transitare, ma senza superare il limite dei 20 km/h. Insomma tanto vale andare a piedi. Per chiudere le buche stradali ci vogliono mesi, se non anni, e quando piove mezza giornata escono nuovamente fuori dei crateri, per creare questa corsia per bici invece nessun problema, cinque minuti ed è fatta.

Tralasciando per un attimo la follia e l’inutilità di questa ennesima appendinata, ma vi immaginate quale ulteriore danno porterà ai negozianti già martoriati dagli ultimi due mesi di chiusure forzate? Il risultato sarà che le auto non passeranno più dai controviali, per la gioia dei grillini e la disperazione dei commercianti che, se non avevano chiuso fino ad oggi per il covid, saranno costretti farlo per il ‘controviale ciclabile’.
Un esempio simile è la (mai terminata) pista ciclabile di via Nizza. Anche in questo caso le entrate per i commercianti sono calate in modo drastico perché i torinesi, non avendo lo spazio per la sosta e rischiando la multa, hanno preferito scegliere altre zone o spesso i centri commerciali, a scapito delle piccole attività.

Tra un monopattino e una pista ciclabile forse sarebbe il caso che qualcuno a Palazzo Civico iniziasse a pensare ai cittadini, invece che riempirci la testa di iniziative controproducenti e svuotarci le tasche con tasse e multe.

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