Udienza preliminare a Dicembre 2021 per un presunto stupro avvenuto a Novembre 2019. I fatti sarebbero avvenuti all’hotel Best Western di via Nizza a Torino.

La vittima sarebbe una turista britannica, venuta a passare qualche giorno di vacanza nel capoluogo sabaudo. L’imputato è il receptionist dell’hotel stesso, un italiano sulla quarantina. L’uomo, oltretutto, dopo la denuncia alle forze dell’ordine è stato licenziato dall’attività.

L’accusa è sostenuta dal pm Fabiola D’Errico, che ha coordinato i poliziotti del commissariato Barriera Nizza. Il pm afferma che il 40enne avrebbe drogato la donna facendole bere un cocktail in cui aveva versato della sostanza psicotropa. Si parla addirittura della famigerata ‘droga dello stupro‘, anche se il bicchiere in cui lei avrebbe bevuto, pur essendo presente nei filmati delle telecamere dell’albergo, non è mai stato trovato. L’uomo, sempre secondo l’accusa, l’avrebbe spogliata e quindi violentata nella sua stanza.

La turista, dopo essersi svegliata completamente nuda senza ricordare nulla, lo denunciò: i referti ospedalieri avrebbero confermato l’avvenuta violenza.
L’avvocato dell’imputato, Maurizio Pettiti, si esprime così in merito su TorinoToday: “il mio cliente non nega il rapporto sessuale. Ma sostiene che sia stato del tutto consenziente”.
Ora il processo si spera che stabilirà cos’è davvero accaduto.

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