(Adnkronos) – “Le Regioni stanno cercando di intervenire per ridurre le liste d’attesa, ma il tema è complesso e va letto in modo più ampio. Da un lato, ci sono due elementi positivi: cresce la richiesta di salute e in Italia l’accesso alle cure è gratuito, quindi più persone possono farsi curare. Dall’altro lato, però, questi aspetti generano anche alcune criticità. Il fatto che le cure siano gratuite porta in alcuni casi a richieste non sempre appropriate o necessarie. Inoltre, l’aumento dell’età media della popolazione e il maggiore bisogno di assistenza sanitaria fanno crescere la domanda di prestazioni. A tutto questo si aggiunge un altro fattore importante: la sanità oggi è più costosa rispetto al passato, perché diagnostica, tecnologie e terapie sono sempre più avanzate e costose. Dunque, il sistema sanitario si trova a dover gestire una domanda in aumento e più complessa, con costi sempre più elevati”. Lo ha detto Roberto Grassi, presidente della Fondazione Fism (Federazione italiana società scientifiche), intervenuto oggi a Roma al convegno ‘Adnkronos Q&A – Salute, prevenzione e risorse: le sfide’.
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